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Il Palazzo di giustizia di Bruxelles libero dalle impalcature entro il 2030

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Di Cinzia Rizzi Agenzie:  AFP
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Il Palazzo di giustizia di Bruxelles "impacchettato"
Il Palazzo di giustizia di Bruxelles "impacchettato"   -   Diritti d'autore  via AFP video
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Il Palazzo di giustizia di Bruxelles è diventato una sorta di barzelletta in Belgio. Questo monumentale edificio è infatti "ingabbiato" nelle impalcature da quasi 40 anni. Infiltrazioni d'acqua, pezzi di soffitto che cadono, finestre rotte non sostituite.

La manutenzione è più che necessaria e sembra che la situazione stia per sbloccarsi, con la promessa dello Stato di completare finalmente la sua ristrutturazione. "Ci sono sale di tribunale e uffici che assomigliano più a baracche che a stanze nelle quali si fa giustizia", spiega il presidente della Corte di Cassazione, Jean de Codt.

Abituati ormai da decenni a lavorare in queste condizioni, avvocati e magistrati belgi sono un po' scettici. Anche se la speranza di poter svolgere il proprio lavoro in tutta sicurezza è tanta. "Nel corridoio qui c'è un rischio di crollo. In alcuni punti il terreno sta cedendo e non c'è garanzia che sia stabile", dichiara Nathalie Minnen, cancelliera capo.

A metà marzo, il segretario di Stato incaricato del dossier, Mathieu Michel, ha dato il via a un programma di lavori da 87 milioni di euro: "La prima cosa da fare è rinforzare l'impalcatura, per poter realizzare i lavori pianificati nel 1984. E potete immaginare che se erano già previsti nel 1984, oggi sono ancora più indispensabili".

L'edificio dovrebbe essere liberato dalla sua gabbia entro il 2030, anno del bicentenario del Belgio.

La storia del Palazzo di giustizia

Progettato dall'architetto belga Joseph Poelaert negli anni 1860, quando il Belgio era una delle grandi potenze economiche del mondo, l'edificio neoclassico ha una superficie di 26.000 metri quadrati ed è più grande della Basilica di San Pietro. Sormontato da una cupola di rame, da molti è considerato come un'opera d'arte straordinaria.

La società incaricata dei lavori di restauro, iniziati nel 1984, fallì, con il dossier che passò poi di mano in mano, restando bloccato in un labirinto burocratico, tra Stato, Regione e Comune.

Nel 2008 il Palazzo di giustizia di Bruxelles ha provato ad entrare nell'elenco dei siti patrimonio mondiale dall'UNESCO.