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Belgio: migliaia in un parco per i Daft Punk. Era un pesce d'aprile con intervento della polizia

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Di Debora Gandini
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Belgio: migliaia in un parco per i Daft Punk. Era un pesce d'aprile con intervento della polizia
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Doveva essere un divertente pesce d’aprile come tanti, ma lo scherzo non è piaciuto. Siamo in emergenza sanitaria. Oltre 60mila belgi avevano annunciato sui social che avrebbero partecipato a un rave party nonostante il nuovo lockdown scattato in Belgio.

Migliaia di persone hanno abboccato e nonostante le restrizioni si sono radunate al Bois de la Cambre, un parco pubblico di Bruxelles. Al posto della musica e del dj set dei Daft Punk hanno trovato decine di agenti in tenuta antisommossa che hanno subito disperso gli assembramenti. Nessun ferito per fortuna ma solo molta confusione. Per disperdere la folla gli agenti hanno sparato acqua fredda.

Scherzi a parte, le vacanze pasquali sono alle porte e tra la gente regna po’ di malinconia perché saranno giorni blindati. Niente feste, raduni, grigliate tra amici e parenti. Tutto chiuso. "E’ una situazione molto particolare questa che stiamo vivendo, dice una signora. "Questo periodo che coincide con la primavera è sinonimo di vita, le persone dovrebbero essere entusiaste invece non è così. E’ un momento delicato ed è molto triste vedere tutti i negozi e i ristoranti ancora chiusi.” I pochi turisti che sono riusciti ad arrivare nella capitale belga sono rassegnati. "Non c'è più libertà, dicono, ormai la gente si è stancata di queste misure.”

Il tasso di infezione in Belgio tuttavia continua a salire. Si contano quasi 5000 positivi ogni giorno. Le scuole sono state chiuse una settimana prima delle vacanze pasquali per cercare di contenere i focolai mentre il governo raccomanda alla popolazione di uscire il meno possibile.

Intanto il tribunale di Bruxelles avrebbe ordinato allo Stato belga di porre fine entro 30 giorni a tutte le misure eccezionali adottate per far fronte alla pandemia. Se il Paese non darà seguito a quanto deciso dai giudici, verrà condannato al versamento di una multa da 5.000 euro al giorno.