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Violenza sulle donne: proteste in Turchia contro il presidente Erdogan

Violenza sulle donne: proteste in Turchia contro il presidente Erdogan
Diritti d'autore Emrah Gurel/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Di redazione italiana
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Manifestazioni di associazioni femministe e per i diritti umani, comunità LGBT e studenti dopo la decisione di lasciare la Convenzione di Istanbul

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Continua la protesta delle donne turche contro la decisione del presidente Recep Tayyip Erdogan di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul, il primo trattato internazionale giuridicamente vincolante per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica firmato nel 2011 nella metropoli sul Bosforo e ratificato l’anno successivo proprio dalla Turchia come primo Paese. Una grande manifestazione ha radunato sabato a Istanbul associazioni femministe e per i diritti umani, studenti e comunità LGBT.

La convenzione, firmata da 45 Paesi più l’Unione europea, impone ai governi di adottare una legislazione che persegua la violenza domestica e gli abusi, nonché lo stupro coniugale e le mutilazioni genitali femminili. La decisione di Erdogan di abbandonare l'accordo, presa per assecondare la base più conservatrice del suo elettorato, ha suscitato le critiche dei partiti all'opposizione, l’indignazione nazionale e internazionale. 

Nell’ultimo anno sono stati almeno 300 i femmincidi commessi nel Paese, secondo la piattaforma turca “Noi fermeremo il femminicidio”.

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