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Covid-19: alla ricerca di un vaccino universale contro tutte le varianti

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Covid-19: alla ricerca di un vaccino universale contro tutte le varianti
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Di fronte alle varienti del virus, l'ideale sarebbe trovare un unico vaccino, efficace contro tutte le diverse varianti. Obiettivo ambizioso cui lavora anche un'azienda biotech di Lione,

Tutto è iniziato in tempi non sospetti per trovare la soluzione all'influenza. I trial erano stati promettenti.

Lo stesso metodo viene adesso applicato al covid-19.

La differenza rispetto ai vaccini già sviluppati è che cosa vogliamo attaccare del virus. I vaccini attuali cercano di innescare una risposta anticorpale prendendo di mira la proteina Spike, che si trova sulla superficie del virus, mentre il vaccino in fase di sviluppo prende di mira la proteina, che si trova all'interno del virus ed è meno soggetta a mutazioni.

Delphine Guyon-Gellin, del Covid -19 universal vaccine ci spiega che "stiamo prendendo di mira una parte all'interno del virus, che non è accessibile agli anticorpi, quindi addestriamo il sistema immunitario a sviluppare un altro tipo di risposta: un'immunità cellulare".

L'auspicio è di iniziare i trial nel giro di un anno.

Per ora sono ancora in corso le sperimentazioni sugli animali, mentre tra Commisione europea e la Banca pubblica d'investimenti, sono circa 30 milioni di euro gli stanziamenti per la ricerca.

Ma questo non è l'unico laboratorio alla ricerca di questo vaccino universale: negli Stati Uniti, in Belgio e in Canada, circa dieci laboratori e università lavorano a questo vaccino.

Ma questo potenziale nuovo vaccino può essere efficace di fronte a tutte le potenziali variazioni del virus?

Per Pascal Brandys, della Phylex Biosciences: "Non possiamo fare alcuna previsione nel lungo periodo. La possibilità c'è, ma per quanto riguardo il ceppo attuale penso sia possibile sviluppare un vaccino universale che possa essere efficace per almeno alcuni anni".

In una lettera aperta pubblicata sulla rivista scientifica Nature, alcuni ricercatori lanciano l'allarme su nuovi ceppi di virus ancora più aggressivi, dovuto in parte alla barbarie perpetrata sull'ambiente dall'uomo. Chiedono più investimenti nella ricerca e più attenzione all'ambiente.