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Covid-19, quali sono gli ingredienti del vaccino russo Sputnik V

La Slovacchia riceve le prime dosi di Sputnik aggirando la direzione centrale dell'Unione Europea
La Slovacchia riceve le prime dosi di Sputnik aggirando la direzione centrale dell'Unione Europea   -   Diritti d'autore  Frantisek Ivan/Tlačová agentúra SR
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Nonostante le riserve iniziali e le diffidenze da parte di alcuni Paesi occidentali, il vaccino russo Sputnik V è ora all'esame dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema).

In una fase iniziale, il vaccino russo non ha ricevuto un'accoglienza favorevole da parte dei media, anche a causa della celerità con cui è stato sviluppato. Ma tutto è cambiato quando è arrivata la pubblicazione degli studi clinici sulla rivista scientifica The Lancet, che dimostrano una buona efficacia contro la Covid-19.

Gli intoppi nella produzione e distribuzione a livello europeo, che stanno rallentando la campagna di vaccinazione, hanno fatto il resto. L'Ungheria, la Slovacchia - a cui si aggiunge ora la Repubblica Ceca - hanno deciso di comprare milioni di dosi del vaccino russo senza aspettare l'Ema né passare dal sistema di acquisto congiunto della Commissione europea.

L'Ema potrebbe approvarne l'uso nell'Unione Europea, anche se non è ancora chiaro se la Commissione deciderà di includerlo o meno nel programma di approvvigionamento, alla luce delle forti tensioni con Mosca. Bruxelles ha detto giovedì che "non ci sono negoziati in corso per includere il vaccino Sputnik nel portafoglio europeo di vaccinazione".

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, si è spinta oltre due settimane fa, chiedendo come mai la Russia stia offrendo milioni e milioni di dosi a Paesi in tutto il mondo, quando la vaccinazione dei propri cittadini non procede sufficientemente spedita.

Come funziona il vaccino russo Sputnik V

La tecnologia del vaccino "Gam-COVID-Vac" è simile a quella di AstraZeneca, Johnson & Johnson o CanSino.

Invece di ricreare un codice genetico identico a quello del nuovo coronavirus, come fanno Pfizer o Moderna, viene usato "il vecchio sistema" dell'inoculazione di un virus inoffensivo.

Si usa come base un adenovirus modificato per sfruttare la glicoproteina "spike", ovvero la proteina che dà la forma caratteristica al coronavirus e le permette di "attaccarsi" alle cellule, generando una risposta immunitaria.

Si tratta per la precisione di adenovirus respiratori umani (AstraZeneca utilizza quello di uno scimpanzé) alterati per evitare che si riproducano in modo incontrollato.

La differenza, in questo caso, è che Sputnik V usa due diversi vettori adenovirus: Ad26 nella prima dose e Ad5 nella seconda.

L'idea è che la prima iniezione generi una certa soglia immunità, mentre la seconda - inoculando un nuovo adenovirus - scateni una reazione più forte e duratura, come si legge sul sito ufficiale del vaccino.

Quali sono i suoi ingredienti?

Oltre a questa tecnologia, il vaccino Sputnik V ha bisogno di eccipienti che ne conservino e trasportino i principi attivi. Uno dei vantaggi del vaccino russo è la sua disponibilità in una versione liofilizzata, o "secca", e questo ne permette la distribuzione anche nei luoghi più remoti.

Per il resto, la composizione è molto simile a quella di altri vaccini, con sali e zuccheri per stabilizzare la formula e facilitare la sua iniezione nei tessuti. Anche i vaccini Pfizer e Moderna, basati sulla tecnologia dell'RNA messaggero, richiedono la presenza di lipidi.

Nella sua versione liquida, secondo il foglietto illustrativo ufficiale prodotto delle autorità russe, Sputnik V è composto da:

- Tris(idrossimetil)amminometano cloridrato, un amino usato nelle preparazioni di bilanciamento acido presente anche nel vaccino Moderna;

- Cloruro di sodio (sale comune)

- Saccarosio (un comune tipo di zucchero).

- Cloruro di magnesio esaidrato, un altro tipo di sale molto comune, usato anche nel vaccino AstraZeneca;

- Acido etilendiamminotetraacetico (EDTA), usato come additivo alimentare e nella medicina per rimuovere i metalli pesanti, come anticoagulante, ma anche per impedire ai batteri di formare biopellicole. Ha proprietà antimicrobiche. Presente anche nel vaccino di AstraZeneca/Oxford.

- Polisorbato 80. Un additivo con effetto detergente (scioglie i grassi), c'è anche nel vaccino AstraZeneca;

- Etanolo 95 (alcool)

- Acqua

Gli eccipienti sono gli stessi in entrambe le dosi necessarie.

La versione liquida deve essere conservata a -18ºC, quella versione liofilizzata o secca deve essere conservata a 2ºC - 8ºC.

Sicurezza ed effetti collaterali

Il vaccino è stato testato in circa 31mila pazienti, un numero molto simile a quello dei suoi "concorrenti". La sua efficacia complessiva è un più che onorevole 91%, oltre il 90% in tutti i gruppi di età (tuttavia, sono disponibili meno dati per i gruppi d'età 18-30 e 60+).

In termini di effetti collaterali, lo studio russo è un po' meno rigoroso degli altri nella sua raccolta di dati, non effettuata in modo sistematico. L'articolo pubblicato su The Lancet presenta i risultati su poco più di 12mila pazienti che hanno ricevuto le due dosi.

Il vaccino si dimostra efficace soprattutto contro le forme più gravi di Covid-19. I pazienti più anziani sembrano avere meno probabilità di soffrire di gravi effetti collaterali.

Gli scienziati promettono di pubblicare uno studio completo quando i dati sugli effetti avversi saranno elaborati.

Tuttavia, sono gli stessi russi a non farne un'ottima pubblicità visto il loro atteggiamento sospettoso che ne sta rallentando l'adozione. Esistono gruppi Telegram per raccogliere e cercare di elaborare statistiche sugli effetti collaterali, e alcuni utenti denunciano effetti collaterali marcati.

Resta da chiarire se questa sfiducia sia collegabile all'atteggiamento di scetticismo dei russi nei confronti delle autorità, o se effettivamente il vaccino Sputnik V ha più effetti collaterali rispetto agli altri. E naturalmente, come per quanto riguarda gli altri vaccini, non ci sono dati sul lungo termine.