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Draghi al Senato: "Primo obiettivo, combattere la pandemia"

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Di Euronews Agenzie:  ANSA
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Mario Draghi in Senato.
Mario Draghi in Senato.   -   Diritti d'autore  Roberto Monaldo/LaPresse
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"Primo dovere è combattere la pandemia, ci occuperemo di chi soffre".

È iniziato così il discorso del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi in Senato, per presentare il suo governo e per chiedere la fiducia.

Il premier ha parlato per oltre 50 minuti, facendo appello alla "responsabilità nazionale" e invocando lo "spirito repubblicano", invitando i partiti a mettere da parte la rivalità in nome della battaglia comune contro il Covid.

"Questo è il terzo governo della legislatura. Non c’è nulla che faccia pensare che possa far bene senza il sostegno convinto di questo Parlamento", ha detto Draghi. E ha concluso: "Oggi l'unità non è un opzione ma un dovere, guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l’amore per l’Italia".

I primi minuti del discorso di Draghi sono stati scanditi dagli applausi di buona parte di Palazzo Madama.
Il primo, quando ammette "mai c'è stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia".
Il secondo, forse inatteso, quando ringrazia "il mio predecessore Giuseppe Conte che ha affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia"

Su altri temi, per l'ex governatore della Banca Centrale europea l'obiettivo è cedere sovranità nazionale per il bilancio (e il benessere) comune: "Fuori dall'euro c'è meno Italia".

"Non esiste un prima e un dopo" ha sottolineato il premier. "Siamo consci dell'insegnamento di Cavour: 'le riforme compiute per tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano'. Ma nel frattempo dobbiamo occuparci di chi sta soffrendo adesso, di chi oggi perde il lavoro o è costretto a chiudere la propria attività".

"Nostro dovere è combattere con ogni mezzo la pandemia e salvaguardare le vite dei cittadini: una trincea dove combattuiamo tutti insieme, il virus è nemico di tutti. E' nel commosso ricordo di chi non c'è più che cresce il nostro impegno".In ambito fiscale, serve una "revisione profonda dell'Irpef".

In tema di salute, per Draghi, "bisogna riformare la Sanità, per rafforzare quella territoriale".