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Impeachment arrivato al Senato: se perde, Trump non potrà ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024

Di Cristiano Tassinari  & ANSA - AP - AFP
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Impeachment arrivato al Senato: se perde, Trump non potrà ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024
Diritti d'autore  AP Photo/J. Scott Applewhite, Pool
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L'articolo per l'impeachment di Donald Trump è arrivato al Senato americano.

La Cancelliera della Camera dei Rappresentanti Cheryl Johnson guida per i corridoi di Capitol Hill i nove "procuratori" democratici della Camera - scelti da Nancy Pelosi, speaker della stessa Camera - che hanno consegnato al Senato l'accusa di "istigazione all'insurrezione" nei confronti dell'ex presidente per l'assalto del 6 gennaio scorso alla sede del Congresso.

Manuel Balce Ceneta/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Chery Johnson guida il drappello di democratici verso il Senato.Manuel Balce Ceneta/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Il processo a Trump inizierà il prossimo 8 febbraio e a presiederlo non sarà il giudice capo della Corte Suprema John Roberts, ma il presidente pro-tempore della Camera Alta, Patrick Leahy.

Sarà il primo processo al Senato di un ex presidente degli Stati Uniti.

"Trump sarà ancora una minaccia per la sicurezza nazionale"

Dichiara il democratico Jamie Raskin, responsabile del processo di impeachement.
"Il presidente Trump ha messo gravemente in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti. Ha minacciato l'integrità del sistema democratico, ha interferito con la transizione pacifica del potere e ha messo in pericolo le stesse istituzioni di governo. Ha, quindi, tradito la sua fiducia come presidente a danno manifesto del popolo degli Stati Uniti, per cui Donald John Trump, con tale condotta, ha dimostrato che rimarrà una minaccia per la sicurezza nazionale, la democrazia e la Costituzione, se gli si permette di rimanere in carica, e ha agito in un modo gravemente incompatibile con lo stato di diritto".

AP Photo
Il dem Jamie Raskin durante la sua "arringa" contro Trump.AP Photo

Le accuse contro Trump

La frase al centro dell'accusa è quella in cui Trump, nel comizio del 6 gennaio, dichiarò: "Se non combattete come indemoniati non avrete più un paese".

Nell'articolo di impeachment, infine, si fa riferimento anche alla chiamata giorni prima al segretario di stato della Georgia in cui Trump, avanzando delle minacce, chiede di trovare i voti necessari per sovvertire l'esito delle elezioni nello stato chiave del sud vinto da Biden.

Biden dice: "Va fatto!"

Per il presidente Joe Biden il processo di impeachment a Trump "va fatto".
Biden ha riconosciuto che l'impeachment potrebbe provocare ritardare l'attuazione della sua agenda legislativa e la conferma al Senato dei suoi candidati al governo, ma - ha sottolineato il presidente Usa - avrebbe "un effetto peggiore se non si facesse".

I democratici cercano 17 "traditori" repubblicani

Ma per la destituzione di Trump, al Senato - numericamente in equlibrio - servirà una maggioranza dei due-terzi, 67 senatori: per cui Trump dovrebbe essere abbandonato da 17 senatori repubblicani, cosa che appare poco probabile.
In quel caso, però, Trump sarebbe reso ineleggibile e non potrebbe più candidatsi alla Casa Bianca nel 2024.
Questo è il vero obiettivo dei democratici.

Il tweet soddisfatto di Nancy Pelosi.