ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Francia a passo di lumaca col vaccino, governo nel mirino

euronews_icons_loading
Francia a passo di lumaca col vaccino, governo nel mirino
Diritti d'autore  Martin Bureau/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Dimensioni di testo Aa Aa

Ritardi, indecisioni, incoerenze. Prima sull'uso delle mascherine, poi sui test, poi sulle restrizioni al momento della seconda ondata di coronavirus, ora sul vaccino. Il governo francese è sotto attacco per la lentezza con cui procede la campagna vaccinale: appena 5mila vaccinati fino a questo martedì. Si tratta per lo più di ospiti e personale sanitario degli ospizi.

Le cause del ritardo? Vaghe e ufficialmente ignote. Tra le ipotesi la burocrazia e le festività natalizie. Ma anche il forte scetticismo che imperversa nell'esagono contro il vaccino dove solo un 59-60% dei cittadini sarebbe disposto a sottoporsi all'iniezione. Lo scetticismo è tanto e tale che la procedura prevede una visita pre-vaccinale cinque giorni prima della prima dose e un esplicito consenso informato da parte del paziente (o tutore).

Véran: "Recupereremo il ritardo"

Oggi il ministro della sanità francese Olivier Véran in un'intervista ha annunciato che nei prossimi giorni la Francia recupererà il ritardo senza dire, di fatto, come. "Entro la fine di gennaio, autorizzeremo la vaccinazione delle persone dai 75 anni in su che non sono in case di riposo. Sono 5 milioni di persone, ci vorrà tempo; non nell'organizzazione, ma per avere dosi di vaccino sufficienti a soddisfare tutte le richieste. Ci vorranno diverse settimane, forse diversi mesi. Ma vogliamo dare spazio a tutte quelle persone che dicono: 'Voglio essere vaccinato, ho 80 anni anni, quando posso farlo?' ". Véran ha fatto notare che altri Stati, come la Norvegia, non hanno ancora iniziato la campagna e sabato, già travolto dalle polemiche, ha cercato di aggiustare il tiro aprendo la campagna vaccinale al personale ospedaliero over 50.

Come prendere un appuntamento e dove per vaccinarsi intanto, nonostante gli annunci, resta ancora un mistero. Si sa solo che il governo probabilmente lancerà attraverso l'app di Stato contro il covid-19 (TousAntiCovid), una piattaforma per iscriversi alla vaccinazione, disponibile dai prossimi giorni. Per il resto è solo noto che da qua a fine mese il farmaco sarà propinato oltre che negli ospedali in 600 centri vaccinali.

E se il ministro afferma che ci vorrà tempo per procurarsi il vaccino c'è da sottolineare che intanto migliaia e migliaia di dosi sono già stoccate in Francia senza essere usate. Ogni settimana, infatti, viene consegnato all'esagono ben mezzo milione di dosi del farmaco Pfizer. Questo da dopo Natale, quando, con l'approvazione, è cominciata la distribuzione. Lontani dai 5 milioni, certo, ma anche dalle appena 5mila dosi somministrate finora.