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Belgio: si normalizza la situazione nella Rsa di Mol, diventata nuovo focolaio di covid

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Un anzione in una Rsa belga
Un anzione in una Rsa belga   -   Diritti d'autore  Dirk Waem/AP
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La situazione sembra essersi normalizzata alla casa di riposo per anziani di Mol, in Belgio, Rsa che ha pagato un tributo in vittime molto alto in questa seconda ondata dell'epidemia.

All'origine del focolaio, che l'ha coinvolta e che finora conta finora una trentina di decessi -le autorità ne hanno annunciato un altro nelle ultime ore- tra i suoi ospiti, un festa con l'animazione di un San Nicola, che in Belgio porta i doni, il 6 dicembre.

I familiari si recano alla Casa di riposo ma non possono accedervi, chiedono comunque come stanno i loro casi e portano, eventualmente, quanto necessario, come ci spiegano.

Miriam Mareels è andata a chiedere notizie della seconda moglie del padre: " Non possiamo entrare, nostra madre non può uscire dalla sua camera, vede pochissima gente".

George Miny ha la zia: "La situazione diventa sempre più dura, i nostri anziani devono restare nelle loro stanze, mia zia ha il coronavirus ma al momento non ha sintomi".

L'animazione con la visita di San Nicola ha causato l'infezione di 88 ospiti della Rsa e di suoi 42 operatori. Il Belgio, oltre 11 milioni di abitanti, è stato pesantemente colpito dalla pandemia in proporzione alla popolazione. Sono circa 20 mila i morti finora.