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Usa, dopo due incidenti e 346 morti torna a volare il Boeing 737-Max

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Usa, dopo due incidenti e 346 morti torna a volare il Boeing 737-Max
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Tornano a volare negli Stati Uniti i Boeing 737-Max, dopo 20 mesi di inattività seguiti a due catastrofi aeree imputabili a difetti del velivolo. Primo volo commerciale a ripredere le attività il Miami-New York di American Airlines.

Il mese scorso l'autorità federale per l'Aviazione ha validato le modifiche al sistema automatico di controllo del volo che avrebbe causato i due incidenti in Indonesia ed Etiopia costati la vita a 346 persone.

Le due sciagure aeree hanno causato la cancellazione di più di 500 nuovi ordini, e sono costate al costruttore statunitense più di 20 miliardi di dollari. Per questo la ripresa dei voli decisa da American Airlines, che ha ricevuto da Boing 30 milioni di dollari in compensazioni, costituisce un primo passo verso la normalizzazione.

Robert Isom, presidente della compagnia afferma che il velivolo ora è "il più sicuro" a solcare i cieli del paese, mentre il comandante Alan Johnson, pilota della compagnia, si dice totalmente tranquillo a bordo del 737. Sulla stessa linea i pareri di alcuni viaggiatori, che davanti alle telecamere fanno professione di fiducia nella tecnologia e nelle capacità della compagnia..

Il 737-Max è l'aereo più venduto da Boeing, attualmente sono operativi 387 esemplari. Nonostante il via libera negli Usa l'aereo non può ancora volare in Europa, canada e Brasile, dove si attende l'omologazione da parte delle autorità per l'Aviazione civile.