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Indenne a tre pandemie, il sorriso della nonnina d'Italia

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Luisa Zappitelli, 109 anni
Luisa Zappitelli, 109 anni   -   Diritti d'autore  AP Photo
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Ha visto con gli occhi da bambina le macerie lasciate dalla Grande Guerra. Ha preso l'influenza spagnola, il tifo a 19 anni, ha conosciuto la seconda guerra mondiale e l'influenza asiatica all'età di 46.

109 anni, originaria di Città di Castello, Luisa Zappitelli non è una sopravvissuta: è una combattente, il simbolo di un'Italia che ha tempra in questa stagione pandemica.

Non può uscire di casa, Luisa, perché con l'esplosione del Covid-19 è un soggetto a rischio.

La nonnina d'Italia passa il suo tempo a camminare avanti e indietro sul balcone della sua casa e a pedalare su una mini cyclette.

È ansiosa di tornare alla sua vita di sempre: la cura dei suoi canarini - per i quali ha vinto molti premi - il volontariato con il locale Vespa scooter club, di cui è "madrina", le passeggiate a piedi.

L'anno scorso anche il presidente Sergio Mattarella le aveva scritto per ringraziarla dell'impegno civico mai venuto meno.

A settembre, nonostante il rischio di uscire nel bel mezzo di una pandemia, ha preso la stampella e si è recata a votare in un referendum per la revisione della Costituzione.

Luisa Zappitelli ha sempre esercitato il suo diritto di voto, ininterrottamente per 74 anni, dal 1946 quando è andata a piedi per diversi chilometri al seggio elettorale per contribuire al successo della Repubblica sulla Monarchia. È stata tra le 13 milioni di donne chiamate a votare per la prima volta in una consultazione politica nazionale italiana.

Un momento chiave della storia italiana e dell'emancipazione femminile, che Zappitelli non voleva perdere per niente al mondo.

Un esempio, insomma, e una speranza che arriva da chi, nella sua vita, è passata indenne a ben tre pandemie.