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Vaccino Covid-19, anche in Belgio aumentano gli scettici

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Vaccino Covid-19, anche in Belgio aumentano gli scettici
Diritti d'autore  Siphiwe Sibeko/AP
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L'Agenzia europea per i medicinali potrebbe approvare due vaccini contro il Covid-19 già entro metà dicembre. In Belgio il vaccino potrebbe essere disponibile a gennaio del prossimo anno e il governo ha proposto di immunizzare gratuitamente il 70% della popolazione, ovvero 8 milioni di abitanti. Ma non è detto che questo obiettivo così vasto venga raggiunto. Molti cittadini infatti non nascondono la loro diffidenza o quantomeno la tendenza a far vaccinare prima gli altri per vedere gli effetti collaterali. Secondo una stima del centro sondaggi Kantar, il 12% dei Belgi si dice completamente contrario al vaccino contro il Covid-19, un 8% si dice invece tendenzialmente contrario, mentre il 27% è indeciso.

A questo proposito potrebbe rivelarsi fondamentale la comunicazione divulgativa, da parte della comunità scientifica, che dovrebbe occuparsi di rasserenare gli animi.

Secondo il professore Luke O'Neill, immunologo al Trinity College Dublino: "Lanciare un’operazione di prevenzione del Coronavirus su larga scala non sarà semplice. Lo scetticismo è comprensibile - dice - perché si tratta di una nuova malattia. I vaccini in generale non piacciono, perché non sono gradevoli, infilare un ago nel braccio di un bambino, indubbiamente, rende i genitori sempre un po’ ansiosi. Poi c’è tutto il fenomeno della disinformazione che circola nei social media. La verità però è che i vaccini sono estremamente sicuri. Il nostro lavoro è di informare bene le persone. I vaccini sono il più grande contributo che la medicina ha apportato all’umanità.

Dall’inizio della pandemia la Commissione europea ha assegnato molti fondi alla Ricerca e allo Sviluppo nella speranza di uscire dalla crisi sanitaria entro la prossima estate. Dopo l’approvazione dei vaccini, la Commissione punta ad una distribuzione di 300 milioni di dosi in tutta Europa.

Secondo recenti sondaggi, lo scetticismo sui vaccini in Europa sta aumentando, soprattutto in Francia. Anche in Italia cresce il popolo dubbiosi, dove secondo un sondaggio dell' Università Cattolica di Milano, il 40 % degli intervistati sarebbe contrario o indeciso sul vaccino contro il Covid-19.