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Anche il Natale paga caro il prezzo della pandemia

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Il villaggio di Babbo Natale, vicino a Rovaniemi, Finlandia
Il villaggio di Babbo Natale, vicino a Rovaniemi, Finlandia   -   Diritti d'autore  AP Photo by video
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E' già tempo di Natale in Lapponia, nel nord della Finlandia. Il celebre villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi deve fare però i conti con la crisi del settore turistico, dovuta alla pandemia. Il numero dei visitatori ha infatti subito un crollo del 90%.

L'importante è mantenere vivo lo spirito, come conferma Babbo Natale in persona: "Sapete una cosa? La lista dei bambini buoni è molto lunga, mentre quella degli adulti.... non è così lunga. Ma per chi quest'anno è stato un po' cattivo, c'è ancora tempo per rimediare".

200 milioni di euro di perdite per la città

Il turismo è fondamentale per l'economia della città, con oltre 500.000 visitatori all'anno. E in questo 2020 tutto è diverso e Rovaniemi si è adeguata: mascherine obbligatorie, disinfettante per le mani e distanziamento sociale. Ma a volte non basta.

"Contiamo di ricevere il 10-15% dei visitatori rispetto allo scorso anno", spiega Sanna Kärkkäinen, amministratore delegato di Visit Rovaniemi. "Per quanto riguarda la perdita economica per Rovaniemi, beh, si parla di circa 200 milioni di euro, che sono veramente tanti".

L'incertezza regna nei mesi a venire e l'ente turistico della città finlandese ha poche speranze per quest'inverno: prevede un ritorno alla normalità del turismo solo nell'autunno 2021.