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Coronavirus mutato, la Danimarca ordina l'abbattimento di 17 milioni di visoni

Di Giulia Avataneo
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AP Photo/Sergei Grits, File
AP Photo/Sergei Grits, File   -   Diritti d'autore  Sergei Grits/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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La Danimarca ha imposto una chiusura parziale nel nord del Paese, nella regione del Nord Jutland ci sono 280mila persone in isolamento: spostamenti vietati, didattica e lavoro da remoto. L'estremità settentrionale del Paese è interessata da una nuova minaccia biologica, che se confermata potrebbe mettere a rischio l'efficacia del vaccino per il coronavirus prima ancora che questo venga messo in commercio.

Allevamenti contaminati

Il pericolo arriva dai visoni: la Danimarca è il primo esportatore al mondo di pelliccia di questo animale. Come hanno spiegato le autorità locali, alcuni esemplari hanno tramsesso all'uomo una mutazione di coronavirus. Finora sono stati individuate 12 persone positive. I residenti saranno testati a tappeto per contenere l'epidemia.

Intanto il governo ha ordinato l'abbattimento dell'intera popolazione di visoni allevati in Danimarca. 17 milioni di animali (il triplo degli abitanti dell'intera nazione) in più di mille allevamenti nel Paese, che saranno indennizzati.

"La diffusione è elevata. Stiamo abbattendo 100 mila visoni al giorno, ma dobbiamo incrementare", ha spiegato Flemming Kure Marker, veterinario capo alla Danish Veterinary and Food Administration

Finora i visoni sono stati macellati in 67 fattorie, Ma sono oltre 200 quelle in cui ci sono casi di animali infetti.

L'allarme a giugno

L'ordine del governo danese risale a giugno. A ottobre il consorzio veterinario dello Statens Serum Institut e l'Università di Copenhagen hanno individuato "due nuove varianti di Covid-19 provenienti da allevamenti di visoni, particolarmente preoccupanti".

Anche se non sono ancora chiari i motivi per cui il virus si trasmette all'uomo, l'amministrazione ha scelto la soluzione più drastica.

Le pelli di visone rappresentano un terzo delle esportazioni danesi in Cina, per un valore di 1 miliardo di euro l'anno. Il Paese è il più grande produttore al mondo e dai suoi allevamenti escono quasi 19 milioni di pelli l'anno.