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Spagna: a Madrid resistono le mostre del surrealismo

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Di Euronews
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Spagna: a Madrid resistono le mostre del surrealismo
Diritti d'autore  AP Photo
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Mentre molti Paesi in Europa tengono chiusi musei e mostre a causa del Covid-19, la Spagna sta facendo del suo meglio per assicurarsi che le persone possano ancora andare nelle gallerie d'arte.

A Madrid, opere di esponenti del surrealismo, tra cui Salvador Dalì e Man Ray sono esposte in una mostra al Caixaforum, col proposito di mostrare come i surrealisti (non ultimi gli italiani di Studio65) siano ancora rilevanti oggi.

"Di certo, non è un appendiabiti, sembra un cactus - dice Mateo Kries, curatore della mostra - a Studio65 pensavano che si potesse appendere il cappotto qui, e poi hanno anche realizzato la miniatura di questo appendiabiti.

La cosa tipica e surreale è che c'è un'esasperazione tra l'immagine di un oggetto e la sua funzione: sembra un cactus, ma ha una funzione che devi scoprire mentre lo usi, in pratica c'è l'elemento-sorpresa".

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Tra le 279 opere in mostra ci sono la "Cassettiera curva" del designer nipponico Shiro Kuramata e la "Lampada a forma di cavallo" ideata dal duo di progettisti svedesi Front.

È presente anche la "Ruota di bicicletta", opera del 1913 del dadaista transalpino Marcel Duchamp.

Per gli organizzatori è importante che le persone possano accedere all'arte anche nel bel mezzo di una pandemia.

"So che ci sono Paesi che hanno chiuso musei, mentre i centri commerciali sono aperti - afferma Isabel Salgado, direttrice delle mostre per la Fondazione bancaria Caixa - qui al Caixaforum siamo impegnati per la cultura, che forma la nostra immaginazione, ci spiega.

Quindi siamo aperti, manteniamo le distanze di sicurezza e tutte le misure igieniche, inoltre abbiamo esperti a disposizione che aiutano a rendere la visita più gratificante".

Al fine di garantire la sicurezza dei visitatori, il Caixaforum ha ridotto la capienza e il numero di accessi, offrendo fasce orarie specifiche per l'ingresso: ovviamente è obbligatorio indossare la mascherina.