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Regno Unito: il Labour sospende Corbyn dopo le accuse di antisemitismo

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Regno Unito: il Labour sospende Corbyn dopo le accuse di antisemitismo
Diritti d'autore  Thanassis Stavrakis/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
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Il partito laburista britannico ha sospeso l'ex leader Jeremy Corbyn dopo la pubblicazione del rapporto della Commissione dei Diritti Umani che ha denunciato atti di discriminazione improntati all'antisemitismo all'interno della principale forza dell'opposizione.

Una decisione presa dal nuovo leader Keir Starmer dopo che Corbyn aveva in parte rigettato le conclusioni del rapporto. "Il numero di espisodi di antisemitsmo nella percezione pubblica era diventato eccessivo - ha detto Corbyn - ma riconosco pienamente l'esistenza del problema, ed è per questo che sono intervenuto per risolverlo introducendo un processo per espellere gli antisemiti dal partito".

Starmer sta provando a riportare il partito su posizioni più moderate: con la sopensione, il 71enne Corbyn non potrà più esercitare in Parlamento le sue funzioni di 'whip', che nella politica britannica indica i membri dei gruppi parlamentari incaricati di assicuransi che i suoi componenti siano presenti quando si vota in aula (e che lo facciano seguendo le direttive del partito).

"Le conclusioni del rapporto sono chiare e non lasciano spazio ad equivoci - ha detto Starmer - il rapporto parla di gravi carenze nella leadership, nei processi decisionali e nel modo in cui è stata affrontata la questione dell'antisemitismo all'interno del nostro partito".

Negligenze ingiustificabili

Nel rapporto di 130 pagine della commissione si accusa il Labour corbyniano di non aver reagito in modo coerente, deciso e trasparente a varie denunce "almeno fino al 2018", ossia fino agli ultimi due anni della leadership di Corbyn, dimessosi poi dopo la sconfitta elettorale del dicembre 2019 e rimpiazzato dal più moderato Keir Starmer che s'è impegnato ora a combattere come priorità assoluta ogni traccia di antisemitismo e a "recuperare la fiducia" della comunità ebraica britannica.

Mentre Caroline Waters, presidente ad interim dell'authorithy, definisce "ingiustificabili" i fallimenti imputati su questo fronte. "Alcune denunce non sono state ingiustificatamente investigate", sostiene ancora il rapporto, che evoca inoltre "indizi d'interferenza politica nella gestione" di certi procedimenti disciplinari avviati per presunti casi di antisemitismo negli anni scorsi.

"Lacune significative", rincara la commissione, puntando il dito su "specifici esempi di molestia e discriminazione" e sulla "mancanza di leadership" imputata a Corbyn malgrado il suo richiamo insistito alla "tolleranza zero". Di qui l'intimazione all'attuale vertice del maggiore partito d'opposizione del Regno Unito "a onorare gli impegni presi e a riconoscere l'impattto che molteplici investigazioni e anni di fallimenti nel contrasto dell'antisemitismo hanno avuto sugli ebrei".