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Navalny: l'Ue sanziona sei russi e un ente per l'avvelentamento dell'oppositore

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Navalny: l'Ue sanziona sei russi e un ente per l'avvelentamento dell'oppositore
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L'Unione europea ha adottato sanzioni contro sei funzionari e un istituto di ricerca russo, coinvolti nel tentativo di assassinio dell'oppositore russo Alexei Navalny. Un provvedimento al quale Bruxelles è ricorsa nel quadro delle misure restrittive contro la proliferazione e l'uso di armi chimiche.

Divieto di viaggio e congelamento dei beni sono stati imposti a funzionari di alto livello, tra i quali un vice ministro e il vice capo dello staff dell'ufficio del presidente Vladimir Putin. Anche l'Istituto statale di ricerca scientifica per la chimica organica e la tecnologia (responsabile della distruzione delle scorte di armi chimiche dell'era sovietica) è stato sanzionato.

"La Russia deve continuare a spiegarsi sull'attacco ad Alexei Navalny e sull'uso di un agente nervino vietato. Più di quanto sia stato fatto finora", spiega Heiko Maas, ministro degli Esteri tedesco. "E abbiamo più volte sottolineato che tali comportamenti non possono rimanere senza conseguenze e quindi le sanzioni sono state decise a Bruxelles, all'unanimità e molto rapidamente".

Navalny si è sentito male su un volo interno dalla Siberia a Mosca, lo scorso 20 agosto, finendo in coma in un ospedale di Omsk. In seguito è stato trasportato in aereo a Berlino, dove gli scienziati hanno confermato l'uso del Novichok, agente nervino altamente tossico utilizzato per la guerra chimico-batteriologica. Mosca ha sempre negato pgni accusa.