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No mask in piazza contro restrizioni e mascherine. Manifestazioni a Varsavia, Londra e Roma

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No mask in piazza contro restrizioni e mascherine. Manifestazioni a Varsavia, Londra e Roma
Diritti d'autore  AFP
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Li hanno definiti negazionisti del Coronavirus, i no-mask e i cospirazionisti del 5G. Migliaia di persone sono scese nuovamente in piazza in mezza Europa per dire no alle restrizioni imposte dai vari governi per far fronte all’’impennata di contagi. Da Varsavia, a Londra a Roma nel mirino dei vari sit-in l’uso ormai obbligatorio ovunque delle mascherine all’aperto e al chiuso, e le varie misure messe in atto, che per queste persone sono una dittatura sanitaria.

No mask in piazza contro la "dittatura sanitaria"

Slogan e rabbia contro nuovi lockdown regionali, come nel caso della Gran Bretagna o le multe salate previste dal governo italiano nei confronti di chi non indossa la mascherina. Non chiamateli però negazionisti, dicono questi manifestanti. Loro non negano l'Olocausto. Alcuni non credono nel virus. Molti puntano il dito nei confronti dei politici che anziché proteggerli usano l’epidemia come pretesto per limitare le libertà personali.

In diverse capitali europee, da settimane, si danno appuntamento nelle piazze, anche i no-vax per sfilare al fianco di persone che temono le ricadute economiche di un confinamento prolungato. Intanto anche in Polonia d'ora in poi si dovranno indossare le mascherine in tutti gli spazi pubblici. La decisione è stata presa dal primo ministro Mateusz Morawiecki, dopo che i casi di Covid-19 hanno raggiunto il nuovo record giornaliero di 4.280.