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La fine di Alba Dorata, i giudici: "è un'organizzazione criminale"

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La fine di Alba Dorata, i giudici: "è un'organizzazione criminale"
Diritti d'autore  Petros Giannakouris/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Per la giustizia greca il partito neonazista Alba Dorata "opera come un'organizzazione criminale". Il tribunale di Atene ha emesso il verdetto a conclusione di un processo durato cinque anni e iniziato dopo l'assassinio del rapper antifascista Pavlos Fyssas.

I nomi degli imputati in Grecia sono noti. Il leader del partito, il negazionista e neonazista auto-dichiarato Nikos Mihaloliakos, e sei ex deputati tra cui l'attuale eurodeputato Ioannis Lagos (uscito recentemente da Alba Dorata), sono stati ritenuti colpevoli di dirigere non un partito ma un'organizzazione criminale. Thanasis Kampagiannis, avvocato, ha spiegato: "Tutte le attività criminali sono state ordinate dal leader Mihaloliakos. Oggi si fa una prima su tale violenza nazista".

Gli altri 11 ex deputati di alba dorata a processo sono stati accusati di appartenenza a organizzazione criminale. (Tutti i 18 deputati di Alba Dorata che erano in parlamento quando il partito era al massimo dei consensi, negli anni dell'austerity, sono andati alla sbarra, ora il partito, non ha più eletti).

In tutto erano 68 gli imputati, accusati a seconda delle posizioni, di diversi reati che spaziano dall'ingiuria al tentato omicidio, oggetto del processo 4 atti criminali. Solo 11 degli imputati erano in aula, nessun degli ex deputati.

L'esultanza degli antifascisti ateniesi

La lettura della sentenza è stata accolta dagli applausi delle persone presenti in aula e da esplosioni di gioia all'esterno del tribunale, dove 15mila persone si erano radunate in attesa del verdetto.

Il tribunale era presidiato da 2.000 poliziotti, droni e un elicottero della polizia. Un piccolo gruppo di sostenitori del partito ha lanciato molotov e pietre: la polizia ha risposto usando gas lacrimogeni e idranti ma i disordini sono presto rientrati.

Quattro crimini, un processo

Il processo ha accorpato quattro casi distinti: l'accoltellamento mortale del cantante rap greco Pavlos Fyssas, gli attacchi contro alcuni pescatori, quelli contro alcuni attivisti di sinistra e infine quello per definire se Alba Dorata fosse o meno un'organizzazione criminale.

La giuria, composta da tre membri, ha giudicato Giorgos Roupakias colpevole dell'omicidio del rapper antifascista Pavlov Fyssas. Roupakias, un sostenitore del partito, era accusato di avere inferto le coltellate mortali a Fyssas. Altri 15 imputati sono stati condannati come suoi complici.

Tutte e cinque le persone accusate di tentato omicidio contro i pescatori sono state giudicate colpevoli, mentre i quattro accusati di tentato omicidio nei confronti degli attivisti di sinistra sono stati giudicati colpevoli di lesione personale, un reato minore.

Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha detto che il verdetto "conclude un ciclo traumatico" nella vita pubblica del Paese. "La magistratura indipendente ha dato la sua risposta", ha sottolineato il premier.