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Germania, denuncia alla procura generale: "Indagate sul governo di Assad per l'uso del gas sarin"

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Germania, denuncia alla procura generale: "Indagate sul governo di Assad per l'uso del gas sarin"
Diritti d'autore  AP/AP
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L'orrore andò in scena davanti agli occhi del mondo il 21 agosto 2013 quando a Ghouta, nei sobborghi di Damasco, i ribelli furono colpiti con il gas sarin. L'orrore si è ripetuto il 4 aprile del 2017 quando il gas sarin venne usato a Khan Shaykhun, in tutto morirono 1400 persone; sono due degli attacchi più efferati della guerra in Siria.

In Germania alcune associazioni per i diritti umani hanno sporto denuncia alla procura generale perché faccia luce su questi fatti. Hanno presentato un dossier che punta il dito dritto contro il regime di Assad; tra le carte ci sono le testimonianze di 17 sopravvissuti e 50 disertori, compresi funzionari governativi. Alcuni dei sopravvissuti vivono in Germania e sperano che il diritto vigente nel Paese, che dà alla corte la possibilità di indagare su crimini commessi in ogni dove, possa finalmente rendere giustizia a chi è morto di una morte atroce, mentre venivano perpetrati un crimine di guerra e una violazione dei diritti umani.

A sporgere denuncia il Syrian Center for Media and Freedom of Expression, fondato dal noto oppositore siriano Mazen Darwish, che vive a Berlino, il Syrian Archive e la Justice Initiative di Open Society Foundations. Il timore degli attivisti è che un piano di pace per la Siria senza che il regime venga inchiodato alle sue responsabilità dalla giustizia, porti a una nuova guerra nel Paese.

"Se in Siria non ci sarà giustizia, scatterà la vendetta"

"Abbiamo paura che se andiamo a un accordo politico senza giustizia e responsabilità, ciò significa che restituiremo il nostro Paese a un secondo round di guerra'', ha detto Mazen Darwish, direttore generale e fondatore del Syrian Center for Media and Freedom of Expression, all'Associated Press. "E questa volta, avremo una nuova guerra costruita sulla vendetta. E parlando come rifugiato siriano, non accetterò in alcun modo di tornare in Siria se non saranno accertate responsabilità".

Gli sforzi per portare il governo siriano davanti alla Corte penale internazionale sono stati ostacolati da Russia e Cina, anche se i Paesi Bassi hanno recentemente rinnovato la spinta per portare un caso davanti alla più alta corte delle Nazioni Unite.

``Anche se i pubblici ministeri tedeschi aggiungessero gli attacchi chimici alle loro indagini sui crimini in Siria, è improbabile che un caso andrebbe mai in giudizio a meno che l'imputato non fosse portato in Germania, poiché il Paese non processa imputati in contumacia.

Per saperne di più: L'Onu accusa il regime siriano di crimini contro l'umanità

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