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Distensione fra Stati Uniti e Vaticano con la visita di Pompeo a Pietro Parolin

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Dopo le tensioni che sono state il preludio alla visita del segretario di stato americano Mike Pompeo in Vaticano il colloquio che l'inviato di Trump ha avuto col suo omologo della Santa Sede, Pietro Parolin, ha rasserenato il clima. Il Direttore del sito Asianews.it, Padre Bernardo Cervellera esperto di relazioni fra la Chiesa cattolina e il mondo asiatico, ha risposto alle domande di Euronews e ha messo a punto i rapporti tra Vaticano e Casa Bianca in un momento particolarmente delicato non solo in vista della tornata elettorale che potrà confermare o meno Donald Trump alla guida di quella che è ancora la prima potenza mondiale in tanti campi.

La religione e il potere oggi

Nell'introduzione al suo ultimo editoriale Cervellera ricorda che per il segretario di stato Usa, i leader religiosi devono essere “in permanente opposizione ai regimi tirannici”. Ed è vero che la Cina è il Paese dove più è coartata la libertà religiosa. Per il segretario di stato vaticano, alla radice delle violazioni vi è il “soggettivismo radicale”, che silenzia i credenti accusandoli di avere posizioni “odiose” e “intolleranti”, perché non secondo il “politicamente corretto”.

Paolo Alberto Valenti, euronews: Padre Cervellera le bordate del segretario di stato Mike Pompeo nei riguardi della politica di Papa Bergoglio sono state sonore in questi ultimi tempi, mi sbaglio?

Bernardo Cervellera, Asianews: Certo, ma questo non per una guerra fredda tra Stati Uniti e Vaticano ma per una guerra fredda che si sta instaurando fra gli Stati Uniti e la Cina in cui sia la Cina che gli Stati Uniti cercano in tutti i modi di avvicinare a se il Vaticano per mostrarlo come trofeo un po' di guerra; per questo Pompeo ha scritto un articolo sulla rivista First Things in cui appunto ha detto addirittura che se voi (la Chiesa cattolica) continuate a fare l'accordo con la Cina il Vaticano perderà l'autorità morale che mi sembra veramente un po' eccessivo".

Quali sono allora gli esiti dell'incontro fra Pietro Parolin e Mike Pompeo?

Bernardo Cervellera: "Pompeo ha ottenuto quello che voleva, perché da diversi giorni non si fa altro che parlare di Pompeo e della sua posizione sulla Cina, delle denunce alla Cina e del Vaticano ma anche il Vaticano ha ottenuto quello che desiderava, cioè di mostrarsi indipendente dalle influenze politiche dell'America per avere libertà di rapportarsi con la Cina".

Lei crede che le critiche che appunto Pompeo ha fatto avevano veramente delle ragioni squisitamente elettorali per sostenere Donald Trump?

Bernardo Cervellera: Secondo me Pompeo aveva delle mire pro-americane cioè voleva fare in modo che l'America fosse affermata nella sua supremazia nei confronti della Cina, doveva cercare di mostrare tutto il male della Cina e nello stesso tempo tutto il bene degli USA come difensori dei diritti umani".