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Covid-19, Serbia: manifestanti in piazza per la reintroduzione delle restrizioni

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Covid-19, Serbia: manifestanti in piazza per la reintroduzione delle restrizioni
Diritti d'autore  Marko Drobnjakovic/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Ancora scontri a Belgrado nella serata di mercoledì fra la polizia e i manifestanti furiosi per la gestione da parte delle autorità delll'emergenza coronavirus.

Il repentino aumento delle nuove infezioni, passate da una media di 50 giornaliere un mese fa alle 350 attuali, ha spinto il presidente Aleksandar Vučić ad annunciare la reintroduzione nel fine settimana del coprifuoco.

Questo ha scatenato martedì una serie di proteste: prima pacifiche, organizzate dall'opposizione, e poi sempre più accese, alle quali la polizia ha reagito con mano pesante. Ci sono decine di feriti, tra dimostranti e agenti, e arrestati.

Non ha calmato gli animi la lieve marcia indietro del Capo di Stato, che successivamente ha detto che comunque sarebbe stato il governo a decidere.

I manifestanti lo ritengono responsabile dell'impennata di contagi, che avrebbe favorito con il prematuro stop al lockdown per far svolgere le elezioni del 21 giugno, che hanno visto trionfare il suo partito (Sns).

Secondo i dati della Johns Hopkins University, la Serbia conta finora 17.076 casi, con 341 morti.

Il 7 luglio si erano registrati 13 nuovi decessi in 24 ore, il numero più alto di vittime giornaliero dall'inizio della pandemia. Il Presidente aveva definito la situazione del virus "critica'', con gli ospedali in molti casi al limite della capienza.

Darko Vojinovic/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.