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Pandemia, riaprono le frontiere ma tornano le zone rosse

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Pandemia, riaprono le frontiere ma tornano le zone rosse
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La nuova normalità della Spagna dopo il coronavirus già vacilla. All'indomani della riapertura delle frontiere e del riavvio della stagione turistica, le autorità hanno disposto il ritorno alla Fase-2 in tre distretti dell'Aragona, dopo la scoperta di focolai tra i lavoratori delle aziende agricole locali e in alcuni ambiti familiari. Le restrizioni riguardano l'area di Huesca, su cui vivono poco meno di 70.000 persone.

In Germania, dove l'indice di diffusione del contagio R0 è schizzato da 1,79 a 2,88, una intera via di Guetersloh è stata sigillata e i residenti sottoposti a quarantena obbligatoria. "È qualcosa di fuori dall'ordinario vivere in quarantena e circondati da una recinzione. Ma abbiamo deciso di installarla su un'area limitata. Alle persone in quarantena sono applicabili misure speciali di precauzione e sicurezza", spiega Berit Rürup, assistente sociale.

L'ipotesi di una nuova zona rossa è in discussione anche nel nord del Galles, dopo la scoperta di un focolaio tra i dipendenti di una fabbrica di alimenti di Anglesey. I 75 lavoratori sono risultati tutti positivi, e ora sono in isolamento e la fabbrica chiusa.

In Portogallo il passo indietro riguarda la capitale Lisbona, che ha registrato un picco di nuovi casi. "Tutti i negozi, i caffè e i locali chiuderanno alle 20:00", ha detto in tv il primo ministro Antonio Costa. Secondo le autorità i nuovi focolai sono circoscritti e riconducibili a particolari attività produttive in quartieri con buona densità della popolazione. Il Portogallo finora ha subito un impatto della pandemia relativamente moderato. In totale si contano meno di 40.000 casi e 1500 decessi.