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Stati Uniti interrompono trattative sulla digital tax, Francia: "Una provocazione"

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Gli Stati Uniti chiudono i negoziati con l'Europa per l'accordo sull’imposta digitale internazionale, minacciando di rivalersi con l’Unione europea qualora procedesse con proposte autonome.

Il Segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, ha inviato una lettera ai Ministri di Regno Unito, Francia, Spagna ed Italia, parlando di "discussioni giunte a un punto morto".

Le reazioni europee

Dura la presa di posizione da parte del Ministro delle Finanze transalpino, Bruno Le Maire, dopo la volontà di Washington di non voler proseguire i negoziati all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico .

"Questa lettera è una provocazione - dice - nei confronti di tutti i partner dell'OCSE: eravamo a pochi centimetri da un accordo per una tassa sui giganti digitali, in un momento in cui queste società sono le uniche al mondo ad aver ricavato enormi profitti durante la pandemia da Covid-19".

Rammarico è espresso anche dal Commissario dell'Unione all’Economia, Paolo Gentiloni, il quale twitta ribadendo la necessità di una "intesa nel negoziato globale" e che, se non si troverà un accordo entro l'anno, "si procederà con una nuova proposta europea".

Europa e Stati Uniti sono da tempo ai ferri corti in relazione ai giganti della tecnologia: i Governi europei non riescono ad implementare un'imposta digitale internazionale, portando così i negoziati sul tavolo dell'OCSE.

Nel frattempo, Regno Unito, Italia e Spagna hanno sviluppato la propria proposta di imposta digitale in caso di definitivo fallimento dei colloqui.