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Dal Bataclan all'Abruzzo: il viaggio del 'Banksy trafugato'

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Dal Bataclan all'Abruzzo: il viaggio del 'Banksy trafugato'
Diritti d'autore  Кадр из архивного видео AFP
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Dall'undicesimo arrondissement di Parigi alle campagne abruzzesi, dove è stata ritrovata: 1.400 chilometri percorsi dalla refurtiva e responsabilità ancora da accertare, per il furto della porta dell'uscita di sicurezza della sala concerti** Bataclan**, teatro degli attacchi di Parigi, del novembre 2015.

La porta, divenuta un'opera d'arte grazie all'opera di Banksy che vi è raffigurata, è stata recuperata in un casale dai Carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica (in provincia di Teramo). Il murale su porta rappresenta una donna in lutto: lo street artist più misterioso e famoso al mondo l'ha realizzato nel giugno del 2018, come tributo alle vittime dell'attacco terroristico del 2015.

AP Photo/Andrea Rosa
Le autorità italiane svelano l'opera d'arte rubata di Banksy, durante una conferenza stampa a L'Aquila, 11/06/2020AP Photo/Andrea Rosa

La notizia del furto era stata diffusa dallo stesso Bataclan su Twitter: "Oggi siamo profondamente indignati. Il lavoro di Banksy, simbolo di memoria e appartenenza per tutti, locali, parigini, cittadini del mondo, ci è stato sottratto".

Per portare via l'opera nel gennaio del 2019, realizzata con stencil e vernice bianca, i ladri avevano utilizzato delle smerigliatrici angolari. "Il ritrovamento - spiega il procuratore distrettuale dell'Aquila, Michele Renzo, in una nota - è stato possibile grazie alle indagini condotte dalla procura distrettuale in collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura francese".

Al momento è indagato il proprietario del casale dove è stata rinvenuta l'opera. L'uomo nega però ogni accusa.