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La carica dei disoccupati delle giostre

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La carica dei disoccupati delle giostre
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La pandemia ha fatto chiudere le giostre anche in Spagna. Circa 200.000 persone lavorano in questo comparto iberico con migliaia di famiglie che hanno quest'unica fonte di reddito. È il caso di Javier Santillán che non ha altro lavoro se non quello di mantenere una giostra che viaggia in tutta la Spagna. Nell'intervista che gli abbiamo fatto ammette di essere aiutato dal sindaco della sua cittadina Méntrida che gli passa frutta e verdura ed anche buoni per il supermercato.

La crisi dei luna park

I lavoratori dei luna park di Spagna hanno inscenato una manifestazione nella capitale Madrid per chiedere sostegno al governo. Alcuni dei giostrai hanno dovuto cercare altre occupazionima la situazione è critica per tutti. Non sono poche le famiglie che devo affidarsi ad enti caritativi e che non vedono un reale ripresa della loro attività abituale.

Il soccorso di studi legali e sindacati

Ci sono già organismi che si sono messi in moto per attutire il colpo. I rappresentanti della categoria degli addetti agli spettacoli viaggianti hanno chiesto l'intervento di un grande studio legale. Si spera in un pacchetto di salvataggio per il comparto che includa tagli fiscali e crediti a tassi accessibili. In prima fila c'è Fernando Piqueras, presidente dellamaggiore associazione di settore. "Vogliamo lavorare, e se non ci lasciano lavorare, dovrebbero aiutarci - spiega Piqueras - Molte famiglie vivono di questo. A coloro che gesticono bar e caffè è stata offerta una soluzione, ai proprietari di altri esercizi è stata offerta una soluzione, buona o cattiva che sia possono andare avanti noi non siamo inclusi in questi piani".

La battaglia in tutta Europa

"Mentre i luna park così restano chiusi i loro addetti hanno creato un'associazione che abbia peso e che sia ascoltata dal governo centrale di Madrid. Vogliono inoltre che la loro voce sia ascoltata anche a Bruxelles e progettano di coordinarsi con gli altri impresari degli spettacoli viaggianti di tutta Europa": ha precisato il nostro inviato Carlos Marlasca.