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Viaggio in fondo alla notte: il teatro che faticosamente riparte - un punto sul calendario

prove in corso
prove in corso   -   Diritti d'autore  Kilowatt Festival/Teatro delle Ariette
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Prendiamo in prestito il titolo del Kilowatt Festival di quest'anno, il primo a confermare la data inizialmente prevista. Un atto di coraggio anche solo provarci, visto il periodo; un segno di speranza riuscirci.

L'associazione CapoTrave/Kilowatt dunque conferma che Sansepolcro sarà ancora una volta un grande palcoscenico, e lo sarà ancora di più se si tiene conto che questa volta - Covid oblige - la città di Piero della Francesca ospiterà tutti gli spettacoli tra piazze e chiostri.

Sette giorni invece dei soliti nove, niente sale chiuse e distanze mantenute per 38 spettacoli di ogni genere: teatro, danza, concerti, circo. Tutta la città diventa un grande palcoscenico, come se il Covid avesse, invece di abbattere l'entusiasmo, sospinto l'orgoglio di una città che ospita pur sempre un festival che è capofila nel progetto europeo Be SpectACTive. Non a caso le partnership per questa edizione del Kilowatt vanno dal Comune fino all'Unione europea, passando per il Ministero della Cultura.

Dal 20 al 26 luglio dunque, unico grande festival ad aver finora confermato il periodo consueto, in scena con quasi 40 spettacoli. Considerata la capienza ridotta di alcuni dei luoghi prescelti, verrà tutto anche ritrasmesso su grande schermo nellepiazze principali.

Roberto Latini / Kilowatt
Roberto Latini, Amleto + Die FortinbrasmaschineRoberto Latini / Kilowatt

A fare da padrino è Roberto Latini: alla sua opera vengono tra l'altro dedicati una mostra, un incontro pubblico e un progetto.

E veniamo al titolo: "un viaggio al termine della notte", dal romanzo omonimo di Louis-Ferdinand Céline, ben rappresenta la situazione di un mondo della cultura che cerca, per l'appunto, di uscire dalla notte.

"È una notte che non finisce, ma rimane dentro di noi, qualcosa con cui dobbiamo necessariamente convivere", spiegano gli organizzatori.

E se Sansepolcro quest'anno ci convive confermando le date ma modificando gli spazi, rinunciando a qualche spettacolo per il quale non s'è potuto provare e adattando il possibile, altri hanno scelto di andare avanti con prudenza, cercando di confermare il maggior numero possibile degli impegni ma spostando le date.

Costretti a rinviare dunque, ma il meno possibile: tra chi si appresta a tornare in scena segnaliamo il Festival dei due mondi di Spoleto, che si tiene solitamente tra fine giugno e inizio luglio, spostato quest'anno a fine agosto: era stato annunciato un fine settimana, dal 27 al 30, ma è stato poi possibile organizzatore spettacoli anche nel fine settimana precedente. Si terrà quindi in due fasi: dal 20 al 23 agosto, e dal 27 al 3o.

Anche gli organizzatori del Plautus Festival di Sarsina confermano e promettono una fitta estate di spettacoli, per gli interi mesi di luglio e agosto, ma ad oggi non è ancora stato pubblicato il programma.

Poi c'è il Mittelfest, come sempre a Cividale, confermato ma rinviato agli inizi di settembre, dal 5 al 13.

Rinviato "alle prime settimane di settembre" anche InEquilibrio, a Castiglioncello.

E a Venezia, dal 14 al 24 settembre, è confermata la Biennale del Teatro 2020

Anche il RomaEuropa sembrerebbe confermato, si dovrebbe tenere dal 23 settembre fino a fine novembre stando al programma, ma a giudicare dalla nota pubblicata sul sito non sembrerebbe proprio tutto confermato. In attesa di aggiornamenti.

In forte dubbio anche l'Estate Teatrale Veronese con il suo festival shakespeariano: sul sito le ultime informazioni si riferiscono all'edizione del 2019, ma sappiamo che gli organizzatori sperano di riuscire a organizzare comunque una rassegna per il prossimo autunno.