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Covid-19: in Polonia un caso su 10 riguarda i lavoratori delle miniere

Una donna sottoposta al test per il Covid-19 a Varsavia, 15 aprile 2020
Una donna sottoposta al test per il Covid-19 a Varsavia, 15 aprile 2020   -   Diritti d'autore  Czarek Sokolowski/Ap
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Più di un decimo dei casi di Covid-19 confermati in Polonia dall'inizio dell'epidemia si sono verificati nelle miniere di carbone, con una rapida accelerazione segnalata lo scorso fine settimana.

Oggi la società mineraria JSW ha comunicatore su Twitter che nelle sue miniere sono state rilevate 2.771 infezioni.

Le più colpite sono quelle di Pniowek e Zofiowka, entrambe situate nella provincia della Slesia meridionale, conosciuta anche come Alta Slesia. Insieme, le due miniere rappresentano oltre il 98% dei casi registrati da JSW.

La Polonia ha registrato finora 27.160 casi di coronavirus e 1.166 decessi. Il ministero della Salute ha comunicato che un picco di casi è stato rilevato durante il fine settimana con 1.151 nuove infezioni segnalate tra il 5 e il 7 giugno. Di questi nuovi casi, 558 sono stati rilevati nella miniera di Zofiowka.

La scorsa settimana JSW ha annunciato che sta collaborando con le autorità sanitarie locali per sottoporre al tampone tutti i dipendenti. "Abbiamo deciso di prendere in mano la situazione", si legge nel comunicato dell'azienda.

"Attualmente stiamo raccogliendo un secondo campione di tamponi, in base al quale decideremo se i dipendenti potranno tornare al lavoro. Questo è ciò che ci sta più a cuore, perché ora il tempo è fondamentale. Vogliamo che i dipendenti tornino al lavoro il prima possibile", ha aggiunto Artur Dyczko, capo dell'unità di gestione delle crisi di JSW.

Il settore minerario del paese è stato duramente colpito dalla pandemia. La PGG, una società mineraria statale, è stata costretta a chiudere temporaneamente alcuni siti a maggio, a causa dell'aumento del numero di infezioni. Le operazioni sono riprese la settimana scorsa.

Stando ad un comunicato della PGG, datato 28 maggio, circa 1.400 dipendenti di una delle miniere e delle aziende che lavorano a stretto contatto con lo stabilimento, sono risultati positivi al test e altri 2.100 sono stati messi in quarantena.