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Il braccio di ferro tra Polonia e Ue sulla Vistola: Varsavia vuole il suo porto sul Baltico

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Il braccio di ferro tra Polonia e Ue sulla Vistola: Varsavia vuole il suo porto sul Baltico
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La Polonia accelera il passo per il cantiere sulla Vistola che prevede la costruzione di un porto e un canale che porterà a uno sbocco diretto sul mar Baltico.

Varsavia procede incurante delle obiezioni sollevate dall'Unione europea che vuole tutelare un habitat, quello lagunare, soggetto a rigorose norme europee.

Il progetto in effetti deve essere ancora approvato dalla Commissione europea.

Al momento, le imbarcazioni dirette in Polonia devono attraversare le acque russe, il canale darebbe alla Polonia un accesso diretto - proprio partendo dalla laguna della Vistola - al mar Baltico.

E proprio per questo il presidente Andrzej Duda difende il progetto in questi termini: "Si tratta di un investimento che rafforza la stessa sovranità polacca , l'indipendenza e la libertà".

A Bruxelles, i Verdi temono che l'impatto ambientale possa avere brutte conseguenze sull'ecosistema della laguna, che resta fragilissimo, e impatto che non è stato calcolato in totale violazione della direttiva che tutela gli habitat lagunari.

La prima fase del progetto dovrebbe essere completata entro la fine del 2027.

Anche la Russia contraria al progetto?

Anche la Russia fa comunque di tutto per bloccare il progetto, stando alle dichiarazioni del ministro dell'Economia marittima polacco, Marek Grobarczyk, secondo cui Mosca lo fa usando un candidato alle presidenziali polacche". Grobarczyk fa riferimento a una dichiarazione del candidato di Piattaforma civica (Po), Rafal Trzaskowski. Che ha dichiarato che se sarà eletto presidente bloccherà il progetto di apertura del canale.