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Covid-19: italiani soddisfatti di come governo e media stanno informando il pubblico

Il Colosseo riaprirà al pubblico il primo giugno
Il Colosseo riaprirà al pubblico il primo giugno   -   Diritti d'autore  ALBERTO PIZZOLI/AFP
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Nonostante governo e media italiani abbiano dovuto fare i conti con una quantità rilevante di notizie false, gli italiani finora ritengono efficace il modo in cui hanno informato il pubblico sull'emergenza sanitaria causata dal coronavirus.

È di ieri l'allarme lanciato dal Copasir, il comitato parlamentare che vigila sull'operato dei servizi segreti italiani: la pandemia di coronavirus "è stata al centro di una campagna di fake news virali" e ltalia è stata uno dei bersagli.

La maggioranze di queste bufale riguarda le modalità di nascita e diffusione del Covid-19, le modalità di cura e di risposta dei paesi democratici e gli aiuti ricevuti dall’estero. L'obiettivo, ha spiegato il direttore del Copasir Raffaele Volpi, è destabilizzare la comunicazione ufficiale e creare discredito nei confronti degli stati e degli organismi europei.

La pandemia, ha detto Volpi, "è stata al centro di una diffusa attività di disinformazione online, nella quale si sono inseriti attori statuali, attori strutturati, che intendono manipolare il dibattito politico interno, influenzare gli equilibri geopolitici internazionali, incitare al sovvertimento dell’ordine sociale e destabilizzare l’opinione pubblica in merito alla diffusione del contagio e alle misure di prevenzione e cura".

Stando a un sondaggio online su un campione di 1500 persone realizzato da Redfield & Wilton per Euronews, per il 59% degli italiani il governo italiano ha riportato i fatti con precisione e generato il giusto livello di preoccupazione. Solo il 21% ritiene che non abbia sottolineato a sufficienza la minaccia del coronavirus, mentre per il 16% ha esagerato la minaccia e causato il panico.

Positivo anche il giudizio sull'operato dei media. Per quasi la metà degli italiani i media hanno riportato i fatti con precisione, il 29% ritiene che abbiano esagerato e il 19% che invece abbiano sottovalutato gli effetti della pandemia.

Sempre secondo lo stesso sondaggio il 47% degli italiani dice di trovare facilmente notizie imparziali su quanto accade negli altri paesi europei, e una percentuale ancora maggiore (59%) si dice interessato ad essere informato maggiormente su ciò che accade fuori dall'Italia.