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Renault: 2 miliardi di tagli, a rischio 3 siti in Francia

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Renault: 2 miliardi di tagli, a rischio 3 siti in Francia
Diritti d'autore  Ng Han Guan/Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.
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Due miliardi di risparmi alla'anno. E' questa l'esigenza della casa automobilistica Renault che il 29 maggio presenterà un piano di ristrutturazione.

Secondo indiscrezioni di stampa prevede la chiusura di 3 siti e la riconversione di uno, il più grande, storico, 2600 lavoratori, situato a Flins, vicino Parigi. Qui sono stati prodotti dagli anni 50 una ventina di modelli tra cui le storiche vetture R4 e R5, ora vi si produce la Micra e Zoe, cioè le elettriche firmate Renault. Gli altri siti a rischio sono Choisy-le-Roi, Dieppe e le Fonderies de Bretagne.

A rischio complessivamente ci sarebbero 1500 lavoratori.

Il sindacato prepara le barricate contro la chiusura, e il governo?

Per il maggiore sindacato francese, la CGT, la chiusura dei quattro siti in Francia è impensabile.

L'appello è per il governo che ponga condizioni stringenti alle imprese che vogliono gli aiuti ma per Renault è stato già pianificato e approvato da Bruxelles un piano di aiuti di 5 miliardi che non prevede questa condizione.

Al senato questo mercoledì il primo ministro Edouard Philippe ha detto che l'esecutivo sarà "intransigente contro la chiusura dei siti in Francia".

Lo Stato è azionista di Renault al 15 %. La casa automobilista già l'anno scorso ha registrato una performance in perdita, per la prima volta in 10 anni; con la crisi legata al coronavirus i conti si sono di molto aggravati.

Le indiscrezioni sui tagli uscite sulla testata les echos non sono state confermate da Renault.