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Fase 2, l'Alto Adige ha già riaperto

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Fase 2, l'Alto Adige ha già riaperto
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A una settimana dalle proteste degli schutzen altoatesini sulle pendici delle montagne con gli slogan indipendentisti "via da Roma" continua il braccio di ferro fra la regione autonoma e il governo centrale così come le polemiche con il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia.

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Publiée par Schützenkompanie Johann-Jaeger Niederdorf Süd Tirol sur Samedi 2 mai 2020

Con una legge approvata nella notte dal Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano l’Alto Adige ha dato il via libera alla riapertura dall'8 maggio, di negozi, attività produttive, industriali e commerciali; dall’11 maggio parrucchieri, estetisti bar e ristoranti, oltre alle attività artistiche e culturali. Uno schiaffo al governo di Giuseppe Conte. Ma il governatore altoatesino cerca di trovare la quadra. "Nessuno strappo con Roma, erano informati. Abbiamo inviato il testo delle legge con la richiesta di eventuali suggerimenti. La nostra èuna ripresa in sicurezza che coinvolge tutti i cittadini per una responsabilità comune".

Più dura la risposta di un esponente autonomista che afferma: "Avrei voluto dire ai rappresentanti del governo che sono venuti qui: signori, non posso più controllare la mia gente: Lasciateci riaprire".

Seppure con tinte meno radicali sono molti a pensarla così qui in Alto Adige. Un ristoratore si chiede: "Mi spiegate come faccio a sapere se a un tavolo da quattro due non sono parenti stretti? Devo chiedergli i documenti? Non ci sono indicazioni chiare e non si può procedere così".