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Covid-19: un super untore rovina la festa di Seul

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Covid-19: un super untore rovina la festa di Seul
Diritti d'autore  AP
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E' uno dei Paesi che ha gestito meglio la crisi Covid-19, oggi la Corea del Sud si trova di fronte a un nuovo focolaio. All'origine una serata in discoteca. E adesso sono oltre 100 i nuovi casi.

Jeon Seung-ho, è un musicista e critica l'apertura di luoghi dove si posso formare degli assembramenti

"Un largo numero di casi è stato rilevato nel distretto di Itaewon, e dal momento che io vivo qui sono venuto a fare il test. Credo che il governo avrebbe dovuto incoraggiare questi club a rimaner chiusi".

Si è trattato di un super untore, 29 anni, che in una notte del week end scorso fra bar e discoteche avrebbe contagiato più di 80 persone: e la Corea del Sud è corsa subito ai ripari.

Grazie alla app governativa 'Corona 100 m', tra le meno rispettose della privacy al mondo, si è risaliti al giovane fin da subito, da quando si è visto che a Seul si verificava una nuova piccola risalita nei contagi. In un giorno le autorità sanitarie della capitale sudcoreana hanno registrato 34 nuovi casi: 4 sopra la soglia di sicurezza dei 30 al giorno - 30 che definiscono la situazione non preoccupante e il virus sotto controllo - un dato comunque negativo dopo circa una settimana di contagi zero. Tanto è bastato al sindaco di Seul per chiudere locali e discoteche fino a nuovo ordine.

Tamponi a tappeto per i suoi 11 milioni di abitanti anche a Wuhan, una decisione presa dopo che ci sono stati 6 nuovi casi lo scorso week-end, e dopo che dallo scorso 3 aprile la città, dove l'epidemia è nata, non si registravano nuovi casi.

Martedì la Cina ha riferito di un solo nuovo caso di coronavirus e il governo ha proseguito con misure di riapertura, tra cui il consentire agli studenti delle scuole medie di Pechino di tornare in classe e a Shanghai Disneyland di riaprire cancelli.

Mentre nel Paese si vedono di nuovo i primi turisti, il presidente cinese Xi Jinping ha visitato la provincia dello Shanxi, nel nord della Cina.