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Commissione UE: il Pil italiano crollerà del 9,5% quest'anno, quello europeo del 7,7%

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Commissione UE: il Pil italiano crollerà del 9,5% quest'anno, quello europeo del 7,7%
Diritti d'autore  AP Photo/Antonio Calanni
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E' L'Italia a subire il massimo impatto dalla pandemia: lo confermano anche le stime tecniche della Commissione europea, che vedono le economie dell'UE in calo mediamente del 7,7%, e in Italia sarà -9,5% quest'anno. Peggio solo la Grecia (-10%), ma per Atene la base di partenza è ben diversa e le ragioni sono anche altre.

I tecnici della Commissione parlano di "recessione di portata storica" e di "economia in stato di ibernazione".

"I dati in tempo reale - si legge nel rapporto di primavera - indicano che l'attività economica in Europa è crollata a una velocità inedita nelle ultime settimane, e le misure di contenimento messe in campo dai Paesi membri a metà marzo per rispondere alla crisi hanno messo l'economia in uno stato di ibernazione".

"Vista la gravità di questo shock a livello mondiale senza precedenti, è ora abbastanza chiaro che l'Ue sia entrata nella più profonda recessione economica della sua storia".

Per l'Italia è previsto poi un rimbalzo del 6,5% nel 2021.

Pesanti anche i dati della disoccupazione, che dovrebbe subire un incremento quest'anno di oltre due punti percentuali per poi riportarsi nel 2021 poco al di sopra del 10%, cioè sui livelli attuali.

Un paio di settimane fa erano state pubblicate le stime del Fondo Monetario Internazionale, che prevedeva un calo del PIL mondiale intorno al 3% e del 9,1% per quello italiano. E se le stime dell'FMI sull'Italia per il 2020 prevedono un calo relativamente più contenuto, lo stesso vale per il rimbalzo del 2021, che sarebbe solo del 4,8%, contro il 6,5 previsto dall'UE. Stime, ad ogni modo, che richiedono la massima cautela e che dipendono in buona parte dalla previsioni di durata della pandemia e dalle misure di contenimento che potrebbero - o meno - essere adottate in caso di nuove ondate.