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Le acrobazie dei frontalieri mentre si allenta il lockdown

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Le acrobazie dei frontalieri mentre si allenta il lockdown
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Le fibrillazioni della riapertura dopo il lungo lockdown vedono come lembi sensibili le vecchie frontiere e il lavoro dei frontalieri è stato penalizzato dalle chiusure delle attività un po' ovunque, complice il calo generale di ogni tipo di business. In sofferenza era andato il confine col Ticino, per le decine di migliaia di lavoratori italiani che si recano in Svizzera quotidianamente, ma anche a Ventimiglia le cose si stanno normalizzando lentamente.

Pochi treni fra Ventimiglia e la Francia

Mancano ancora i treni e la cosa impone l'uso più generalizzato delle automobili private. La mancanza dei convogli da Ventimiglia per Monaco è stata sottolineata dal segretario del FAI (Frontalieri Autonomi Intemeli) Roberto Parodi. Fa fede una stazione di Ventimiglia ancora molto silenziosa.

L'auto come scelta preferenziale per gli spostamenti

Ma la questione delle code all'ingresso di Monte Carlo non rappresenta una vera novità per l'imprenditrice italiana Maria Bologna che lavora e opera a Monaco da tanti anni. Per Bologna il Principato è un immenso cantiere dove l'attività non si è mai del tutto fermata e adesso col carico dei controlli di polizia ci vuole molto più tempo per raggiungere il posto di lavoro senza contare che i 7000 italiani che vi si recano sono solo una parte di un esercito di manodopera non monegasca fatto in totale da 52.000 persone.

L'armonia delle frontiere

Intanto lungo le vecchie frontiere degli stati nazionali europei bisognerà ripristinare i flussi pre-covid nell'interesse generale, cosa che rischia di non essere per niente automatica. L'Italia ha timidamente ripreso parte delle attività e degli spostamenti solo dal 4 maggio. La Francia apre l'11 maggio ma le dinamiche del contenimento del virus complicano un po' ogni aspetto della vita sociale e l'improvviso salto qualitativo informatico deve ancora essere adeguatamente digerito dall'insieme delle società che potrebbero fra loro non essere cosi' armoniche.