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Cosa può fare Greta per soccorrere l'Amazzonia in preda al covid

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Cosa può fare Greta per soccorrere l'Amazzonia in preda al covid
Diritti d'autore  KENZO TRIBOUILLARD/AFP
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A Manaus, nel Brasile amazzonico, si scavano fosse comuni alla bene e meglio. Qui, i morti a causa del Covid non si contano. Anche per la scarsissima ricettività ospedaliera, il virus sembra far strage soprattutto tra le etnie indigene. E il sindaco di Manaus, Arthur Virgilio Neto, in nome delle ben note battaglie per l'amazzonia chiede aiuto a Greta Thunberg, lanciando un video appello:

"Cara Greta Ernman Thunberg, sono il sindaco di Manaus, la principale città dello stato dell'Amazzonia. La città più grande dell'Amazzonia. Ti voglio dire che abbiamo bisogno di aiuto. Dobbiamo salvare dal coronavirus la vita di chi preserva la foresta. Siamo di fronte a un disastro. Sembra un'orda barbarica"

Pronta la risposta della giovane attivista svedese, che a stretto giro di cinguettio lancia l'allarme per la grave situazione sanitaria in cui versa l'Amazzonia:

"È inaccettabile. La situazione nell'Amazzonia, durante la pandemia del coronavirus è davvero allarmante"

Con l'hashtag:

"#DefendTheDefenders of the forest, dobbiamo difendere i difensori della foresta. Non ci può essere una giustizia climatica senza diritti degli indigeni".

Il polmone verde del mondo rischia di essere indirettamente intaccato anche dal covid. Infatti, le popolazioni autoctone sono parte integrante della strategia climatica.

Ma il dramma di Manaus è quello di molte aree dei paesi emergenti, dove il sovraffollamento fa da cintura di trasmissione ideale per l'epidemia.

Anche nelle carceri ci sono state rivolte per l'impossibilità di stabilire un regime sanitario accettabile.

Nel penitenziario di Puraquequara, a Manaus, sabato i detenuti hanno preso in ostaggio alcuni agenti. Dopo cinque ore l'incidente si è risolto senza morti.

Stando alle cifre ufficiali, il Covid-19 ha provocato in Brasile 6.500 morti. Attiualmente ci sono circa 92 mila persone infette.