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Il declassamento di Fitch non spaventa l'Italia e i mercati

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Il declassamento di Fitch non spaventa l'Italia e i mercati
Diritti d'autore  AFP
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Nonostante la decisione dell'agenzia di rating Fitch di declassare l'Italia ad un grado appena sopra il baratro la reazione dei mercati è meno peggio di quanto si fosse temuto. Lo spread si è stabilizzato sulla soglia dei 225 con un rendimento in chiusura pari all'1,76% mentre le aste di Btp hanno fatto il tutto esaurito e il Ftse Mib è andato a +2,21%, a 18.067 punti.

Gli scossoni dati dal comparto sanitario

A contribuire allo slancio dei listini, Wall Street per prima, anche la speranza di un trattamento contro il coronavirus targato Gilead Sciences. Il remdesivir, il farmaco nato contro l'Ebola in sperimentazione in tutto il mondo contro il Covid-19, ha dato infatti risultati "incoraggianti" anche con una durata della terapia di 5 giorni anziché 10.

Le scorie negative di Fitch

L'affondo di Fitch che ha tagliato il rating italiano a BBB-, a un passo dal livello spazzatura, qualche effetto residuale l'ha comunque lasciato. Col relativo rialzo dello spread si è, infatti, annullato quasi del tutto il miglioramento visto nei primi due giorni della settimana, sulla scia della conferma del giudizio sul merito del credito dell'Italia arrivato da S&P venerdì scorso. Il timore tornato sui mercati è che il Paese possa perdere nei prossimi mesi l'investment grade ma la tensione, tutto sommato contenuta sul Btp, viene collegata all'outlook stabile (da negativo) da parte di Fitch. Ora il primo appuntamento col giudizio di un agenzia di rating è in programma con Moody's per il prossimo 8 maggio.