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Cina, primo trimestre: Pil in calo del 6,8 per cento

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Cina, primo trimestre: Pil in calo del 6,8 per cento
Diritti d'autore  AP Photo/Ng Han Guan
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È la peggiore contrazione economica dagli anni Settanta quella che la Cina sta vivendo a causa della pandemia di coronavirus. Il primo trimestre segna un calo del Pil 6,8 per cento rispetto all'anno scorso, e tutti gli indicatori sono concordi nel prefigurare un rallentamento più importante del previsto, come dimostrano i dati dell'Istituto centrale di statistica.

"A marzo nei settori dell'industria, dei sevizi, come negli investimenti e nelle esportazioni si è registrata una contrazione. Nonostante il pesante impatto del coronavirus però le nostre industrie di base non hanno smesso di crescere", ha detto il portavoce dell'Istituto nazionale di statistica, Mao Shengyong.

Per molti analisti come l'economista Zhu Zhenxin, lo scenario che si prefigura non sarà di breve durata. "Possiamo vedere che l'epidemia è stata ben controllata a livello interno, ma la sua evoluzione all'estero ha prodotto un forte impatto su di noi. Quindi, non credo che vedremo una vera ripresa fino al quarto trimestre, alla fine dell'anno".

Per stimolare la ripresa, il governo cinese ha annunciato agevolazioni fiscali e altri sostegni per gli imprenditori, ai quali è stato chiesto di farsi carico dei salari dei propri dipendenti anche nella fase di blocco.