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Riprendono gli arresti ad Hong Kong

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Riprendono gli arresti ad Hong Kong
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La repressione è ripresa come prima a Hong Kong dove la polizia ha arrestato sabato 14 attivisti per la democrazia con l'accusa di aver fomentato le proteste che l'anno scorso hanno portato a grandi manifestazioni di piazza.

Tra le persone in manette diversi deputati e anche il magnate dei media Jimmy Lai, fondatore del giornale Apple Daily, che è stato arrestato sabato mattina nella propria abitazione.

Gli imputati saranno processati tutti a metà maggio.

L'anno scorso la città stato era stata scossa da una forte ondata di proteste, durata mesi, originata dal disegno di legge, ormai definitivamente abbandonato grazie alla presa di coscienza dei cittadini, che prevedeva l'estradizione verso la Cina continentale dove la tutela dei diritti umani è meno robusta, per usare un eufemismo, e il sistema giudiziario più opaco.

Le manifestazioni nel territorio semi autonomo si sono presto trasformate in un movimento pro-democrazia che chiedeva più libertà e che è diventato la sfida più imponente al potere di Pechino dal 1997, quando l'ex colonia britannica è passata nuovamente sotto sovranità cinese.