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Stati Uniti, covid 19: Trump non ''serra'' le fila

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Stati Uniti, covid 19: Trump non ''serra'' le fila
Diritti d'autore  DANIEL SLIM/AFP
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Meglio il rischio del contagio che restare a casa. La pensano così i manifestanti che, in migliaia, si sono radunati a Lansing, capitale del Michigan, per protestare contro le misure di contenimento decise dalla governatrice Gretchen Whitmer. Una protesta civile nello Stato che pur registra 1800 vittime per Covid 19.
Il corteo, denominato "Operazione Gridlock", organizzato dalla Coalizione Conservatrice del Michigan, è stato replicato in molti altri posti, dalla Carolina del Nord al Wyoming, dove i cittadini sono preoccupati per la crisi economica.
La mobilitazione anti serrata è diventata un assist per il presidente Donald Trump sulla riapertura.

Stati Uniti: "il peggio è passato", dicono

"I dati suggeriscono che a livello nazionale abbiamo superato il picco dei nuovi casi - commenta Trump - speriamo che questo continui e che noi continuiamo a fare grandi progressi. Questi incoraggianti sviluppi ci hanno messo in una posizione molto forte per finalizzare le linee guida per gli Stati sulla riapertura del Paese, che sarà presto annunciata".

Picco raggiunto , anche a New York, che conta oltre 10.000 vittime, ma dove il governatore Andrew Cuomo dichiara che il peggio è passato.
"In sostanza - dichiara - la situazione sanitaria si è stabilizzata. I timori che il sistema sanitario venisse travlto non si sono manifestati grazie al fenomenale lavoro dei nostri operatori in prima linea".
Le misure saranno però ancora rigide: a partire da sabato, tutti i newyorkesi dovranno indossare maschere o coprirsi il viso sugli autobus o in metropolitana, per strada o all'interno dei negozio di alimentari.