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L'alcol è inutile contro il Covid-19 e aumenta il rischio di violenze domestiche

L'alcol è inutile contro il Covid-19 e aumenta il rischio di violenze domestiche
Diritti d'autore  Flickr/srgpicker
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L'ufficio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'Europa ha pubblicato una nota in cui si ricorda che l'alcol "non protegge dal Covid-19", chiedendo ai governi di limitare l'accesso alle bevande alcoliche durante il periodo di confinamento.

L'agenzia, con sede a Ginevra, ritiene che gli Stati dovrebbero avvalersi di una legislazione che limiti l'accesso alle bevande alcoliche, inasprendo le restrizioni durante il periodo di reclusione che stiamo vivendo per frenare la diffusione della pandemia.

"I legami tra le situazioni di stress traumatico e l'uso di sostanze sono ben stabiliti. Rispondiamo con i soliti mezzi: antidolorifici, alcol, droghe ricreative", spiega Philippe Batel, psichiatra specializzato in dipendenze e direttore del centro per le dipendenze di Charente.

"In una situazione di reclusione, la maggior parte delle strategie per far fronte allo stress, come lo sport o l'uscita, non sono più disponibili. Ma lo stress rimane. E la strategia più alla portata è l'abuso di sostanze", indica Elsa Taschini, psicologa specializzata e co-fondatrice dell'associazione Addict'Elles.

Il fenomeno è prevedibile, anche tra le persone che non hanno grandi dipendenze. L'OMS chiede, nelle sue raccomandazioni, di non cercare di incanalare le emozioni nel fumo, nel consumo di alcol o nell'uso di altre droghe.

L'alcol, un problema europeo

"L'alcol è consumato in quantità eccessiva nella regione europea e fa ancora troppe vittime. Durante la pandemia di Covid-19, dovremmo davvero chiederci quali rischi corriamo lasciando le persone chiuse in casa con una sostanza che dannosa sia per la salute, sia pericolosa per i suoi effetti sul prossimo, compresa la violenza", dice Carina Ferreira-Borges, direttrice del programma dell'OMS/Europe Alcool e droghe illecite.

L'ufficio europeo dell'OMS ricorda che il consumo di alcolici in un periodo duro come quello del confinamento può sfociare in comportamenti a rischio e aggravare i problemi di salute mentale e di violenza domestica.

Dopo il primo mese di reclusione forzata, molti paesi hanno rilevato un aumento della violenza di genere all'interno delle famiglie confinate e hanno cercato di mettere in atto misure per arginarla.

L'organizzazione ricorda che un milione di persone muoiono ogni anno in Europa a causa dell'alcol. Il Vecchio Continente è il luogo dove si consuma la maggior parte dell'alcol al mondo e dove c'è una maggiore prevalenza di disturbi legati alla sua assunzione, con la più alta percentuale di decessi legati alle bevande alcoliche.

Incoraggia quindi i governi a mantenere i controlli sull'accesso, se possibile rafforzandoli, comunicando i rischi connessi ai cittadini.

In Spagna, ad esempio, dopo le prime settimane di reclusione, è stato rilevato un notevole aumento del consumo di bevande alcoliche, soprattutto birra o vino. In Francia, invece, le vendite sono diminuite, anche se il governo ha permesso che i negozi specializzati rimanessero aperti.

Alcuni paesi, come il Sudafrica e la Groenlandia, hanno vietato la vendita di alcolici durante il confinamento. Ai ristoranti di Hong Kong è vietato servire alcolici perché "facilita il riavvicinamento" e favorisce il contagio.

No, l'alcool non protegge dal Covid-19

Di fronte alla circolazione di alcune voci assurde e totalmente false sull'alcol che proteggerebbe dal virus, l'OMS ha creato una scheda informativa (in inglese) in cui smantella alcune fake news diffuse in rete.

"La paura e la disinformazione hanno creato il mito pericoloso che l'alto consumo di alcol possa uccidere il virus Covid-19".

Non è così. Il consumo di qualsiasi tipo di alcol comporta rischi per la salute, e nello specifico il consumo di alcol etilico ad alta gradazione (etanolo), soprattutto se adulterato con metanolo, può avere gravi conseguenze, ivi incluso il decesso. Ci sono stati casi recenti in Perù.

L'OMS avverte che, al contrario, il consumo di alcol può renderci più vulnerabili al coronavirus.

"Compromette il sistema immunitario dell'organismo e aumenta il rischio di effetti negativi sulla salute. Pertanto, gli individui dovrebbero sempre ridurre il loro consumo di alcolici, in particolare durante la pandemia di Covid-19".