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Francia: furia omicida a Romans-sur-Isère. Indaga l'antiterrorismo

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Francia: furia omicida a Romans-sur-Isère. Indaga l'antiterrorismo
Diritti d'autore  JEFF PACHOUD / AFP
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La procura antiterrorismo francese ha aperto un'inchiesta, in merito all'aggressione di questo sabato mattina a Romans-sur-Isere, un centinaio di chilometri a sud di Lione. Un sudanese richiedente asilo si è scagliato, urlando "Allah Akbar", contro un tabaccaio e sua moglie, poi ha preso di mira delle persone che si trovavano dentro altri commerci e per strada. Il bilancio è di due morti e cinque feriti, di cui tre versano in gravi condizioni. Il proprietario della macelleria spiega quanto successo in quei tragici minuti: "Mia moglie mi ha chiamato in lacrime, dicendomi che qualcuno era entrato nella macelleria, era saltato sul bancone e aveva preso un coltello, scagliandosi poi contro un cliente", dichiara Ludovic Breyton.

L'aggressore - arresosi quasi immediatamente alle forze dell'ordine accorse sul posto richiamate dalle urla - è stato arrestato. Non aveva documenti con sé, avrebbe dichiarato alla polizia di essere un rifugiato sudanese di 33 anni. Non si tratta di un persona nota alle forze dell'ordine.

La cronologia degli eventi

Il primo assalto sarebbe avvenuto in una tabaccheria, dove l'assalitore ha pugnalato il proprietario dell'esercizio e la moglie. Poi, avrebbe seminato terrore in una macelleria, dove si sarebbe impossessato di un altro coltello, con cui avrebbe successivamente aggredito dei passanti, che si trovavano in fila davanti a una panetteria.

Il presidente Emmanuel Macron, con un post su Twitter, ha espresso vicinanza alle vittime, ai feriti, alle famiglie coinvolte, promettendo che "verrà fatta luce su quest'atto odioso", che porta nuovi lutti in un Paese già duramente provato dall'emergenza coronavirus.