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Cos'è e come funziona la Banca europea per gli investimenti

Cos'è e come funziona la Banca europea per gli investimenti
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La Banca europea per gli investimenti, Bei, ha nel suo Dna il ruolo di fare investimenti per finanziarie le politiche dell’Unione europea, soprattutto per l’evoluzione del mercato comune.

È parte integrante dell’Ue fin dal 1957.

Gli stati membri dell’Ue contribuiscono al suo capitale sociale. Nonostante abbia un’origine e una vocazione pubbliche, sostiene le proprie attività con l’emissione di titoli sui mercati finanziari privati.

E questo è necessario affinché possa, attraverso i suoi investimenti, raccogliere i fondi necessari per sostenere i progetti politici, economici e di sviluppo, definiti dalle altre istituzioni comunitarie, quali :

Realizzazione di infrastrutture viarie, nei settori energetico, delle telecomunicazioni, della salute e dell’ambiente. Finanzia dunque lo sviluppo nelle regioni europee a più basso reddito, i grandi progetti infrastrutturali troppo costosi per un singolo stato membro e le iniziative imprenditoriali.

Questa è la ragione per cui la Bei è stato uno strumento essenziale nel processo di adessione all’Ue di tutti i paesi un tempo appartenenti la blocco socialista.

Proprio per le sue competenze deve avere uno status molto particolare, che ne garantisca l’indipendenza, senza farle perdere di vista gli obiettivi di carattere pubblico e istituzionale.

Ecco perché è un soggetto di diritto internazionale. Quindi un’istituzione europea dotata di autonomia nel quadro del diritto Ue.

In questo senso, pur non essendo un ente finanziario a scopo di lucro, la Banca con sede in Lussemburgo, apre linee di credito, non a tasso zero, che devono essere rimborsate.

La Bei ha un bilancio di circa 600 miliardi di euro in volume di prestiti e un giro d’affari tra i 60 e 70 miliardi di euro all’anno.