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Borse in ripresa dopo il crollo

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Borse in ripresa dopo il crollo
Diritti d'autore  RICHARD DREW/AP2007
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Dopo il tracollo di lunedi, Wall Street prova il rimbalzo in questa nuova giornata: il Dow Jones dell'1,43%, lo S&P del 2,36% e il Nasdaq del 2,66%. I listini erano precipitati ai minimi storici dal 1987 ieri, con il Dow Jones in calo di 12 punti percentuali

Bene anche le borse europee: il Dax avanza del 2,25%; bene Francoforte, Milano e Madrid, tutte in crescita tra il 2,20 e il 2,75 per cento. Ma la migliore seduta la registra Madrid, che sulla spinta degli aiuti annunciati dal governo Sanchez balza in avanti del 5,79 per cento.

Spread ancora in rialzo, nonostante le notizie rassicuranti filtrate dalla Bce: il differenziale arriva a 278 punti, contro i 262 toccati lunedi.

Lunedì i listini Usa erano scesi ai minimi dal 1987, con il Dow Jones in calo del 12,9%. I mercati avevano reagito cosi' alle mosse della Fed, dimostrando di non accontentarsi piu' degli stimoli monetari delle banche centrali.

Oggi le Borse guardano ai possibili stimoli che i governi e in particolare quello Usa, potrebbero barare per aiutare l'economia. L'amministrazione Trump e il Congresso stanno cercando di predisporre un piano di stimoli da 800 miliardi di dollari.

A pesare sui mercati, che aspettano certezze dalle risposte della politica per limitare i danni dell'epidemia di coronavirus sull'economia, anche l'indice di fiducia della zona euro, crollato a marzo.

I ministri dell'Economia dell'Eurozona stanno valutando l'utilizzo delle risorse dell'Esm per rispondere alla crisi, Cina, Giappone e Corea vogliono collaborare per fronteggiare il contagio, la Nuova Zelanda ha annunciato un piano di stimolo all'economia.