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È morto a Milano l'architetto Vittorio Gregotti, vittima illustre del Coronavirus

Vittorio Gregotti 29/06/2007 Aix-en-Provence  AFP-PHOTO BORIS HORVAT
Vittorio Gregotti 29/06/2007 Aix-en-Provence AFP-PHOTO BORIS HORVAT   -   Diritti d'autore  BORIS HORVAT/AFP
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È morto a Milano l'architetto Vittorio Gregotti. Aveva 92 anni ed era ricoverato per una polmonite. è la prima vittima italiana illustre del coronavirus.

La notorietà di Vittorio Gregotti era legata anche a uno dei suoi primi progetti, al tempo stesso tra i più famosi ma anche controversi: il quartiere Zen di Palermo, di cui anni dopo l'architetto Massimiliano Fuksas proporrà la demolizione. Gregotti ha sempre dato la responsabilità del fallimento del progetto dello Zen al fatto che non fosse mai stato ultimato a causa delle infiltrazioni mafiose.

Gregotti ha progettato l'ampliamento del Museo d'arte moderna e contemporanea dell'Accademia Carrara di Bergamo (1989), la facoltà di scienze ambientali presso il polo tecnologico Bicocca di Milano (1993), il ponte sul fiume Savio a Cesena (1996-2000), il Museo Guiso a Orosei (1997-2000), l'acquario municipale 'D. Cestoni' a Livorno (iniziato nel 1997).

Tra le opere più recenti vanno segnalati l'ampliamento del Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze (2002), la progettazione del nuovo quartiere residenziale nell'area di Pujiang a Shanghai (2002), la realizzazione del nuovo Teatro dell'Opera di Aix-en-Provence (2003-2007); la chiesa di San Massimiliano Kolbe, Bergamo (2008). Il suo ultimo lavoro è stata la ristrutturazione e la trasformazione da ex fabbrica a teatro del Teatro Fonderia Leopolda a Follonica (Grosseto).

Il cordoglio del ministro dei Beni Culturali

"Con profonda tristezza apprendo della scomparsa del professor Vittorio Gregotti. Un grande architetto e urbanista italiano che ha dato prestigio al nostro paese nel mondo. Mi stringo alla famiglia in questa triste giornata". Lo dice il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Sala: "Milano gli deve moltissimo"

"Milano gli deve moltissimo, dalla prima sala realizzata alla Triennale nel 1951 fino al quartiere Bicocca da lui interamente riprogettato. Grazie di tutto". Così il sindaco di Milano ricorda Vittorio Gregotti.

Rampelli: "Ho spesso polemizzato con lui, ma è stato un grande architetto"

"Ho spesso polemizzato con lui reputandolo responsabile di uno dei peggiori mostri in cemento che hanno deturpato l'edilizia intensiva, lo Zen di Palermo. Eppure riconosco al prof Gregotti, anche se nell'assoluta divergenza di vedute, la consapevolezza del ruolo sociale dell'architettura e dell'architetto", dice il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli.