Il Karabakh e lo Zangezur orientale si stanno ricostruendo attraverso villaggi intelligenti, abitazioni sostenibili e una rigenerazione urbana basata sul patrimonio culturale.
Il Karabakh e lo Zangezur orientale sono oggetto di una ricostruzione post-bellica su larga scala, che combina abitazioni intelligenti, infrastrutture moderne e tutela del patrimonio culturale. Circa 60.000 residenti sono tornati negli insediamenti della regione, sostenuti da nuove case, scuole, assistenza sanitaria e opportunità di lavoro. Sviluppi come il villaggio di Aghali integrano energie rinnovabili, soluzioni digitali e pianificazione sostenibile. A Shusha, gli interventi di restauro si basano su dettagliati documenti storici per ricostruire l'architettura in armonia con gli stili tradizionali. Gli urbanisti affermano che l'obiettivo è quello di creare ecosistemi resilienti che fondano design moderno e continuità culturale, mentre le comunità riprendono la vita quotidiana in tutta la regione.