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Chiese ortodosse: la scissione ucraina brucia ancora

Chiese ortodosse: la scissione ucraina brucia ancora
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Di Eloisa Covelli
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Disertato l'invito all'unità del patriarca di Gerusalemme

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Cirillo I, il patriarca di Mosca, è uno dei pochi ad accettare l'invito in Giordania del patriarca di Gerusalemme. L'obiettivo di riunire le chiese greco-ortodosse, scosse dalla scissione ucraina, è fallito. Dei 14 patriarchi invitati ad Amman se ne sono presentati solo due: il serbo e appunto Cirillo I. Anche gli alleati più vicini alla Chiesa russa ortodossa hanno disertato l'appello all'unità.

Eppure il riconoscimento della chiesa ucraina da parte del patriarca di Costantinopoli avrebbe dovuto far calmare le acque, così come l'inizio prossimo del digiuno quaresimale avrebbe dovuto rendere gli animi più propizi alla pace. Ma non è andata così

Per Putin dietro la scissione ucraina ci sta lo zampino di Washington. Di certo il 31 gennaio il segretario di stato americano, Mike Pompeo, in visita a Kiev ha incontrato il nuovo metropolita ucraino, Epifaniy.

Risorse addizionali per questo articolo • The Economist, The National Herald

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