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Coronavirus: quali conseguenze economiche in Italia?

Coronavirus: quali conseguenze economiche in Italia?
Diritti d'autore  LaPresse / ASSOCIATED PRESS Claudio Furlan/LaPresse
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Di redazione italiana euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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È una questione di tempi: tutto dipenderà da quanto la crisi coronavirus durerà. Francesco Daveri si dice però ottimista sulle misure sanitarie messe in atto dall'Italia e quindi sulla ricaduta economica dell'infezione

Con la diffusione del coronavirus nel nord Italia, crescono le preoccupazioni sull'impatto dell'epidemia sull'economia del Paese.

Lombardia e Veneto, le due regioni più colpite dal Covid-19 rappresentano infatti un terzo della produzione economica italiana e il 40% delle esportazioni.

Se l'interruzione del carnevale di Venezia assesta un duro colpo all'economia del capoluogo veneto, Milano si è svegliata non solo deserta, in questo inizio settimana: Piazza Affari ha registrato un lunedì nero per i titoli del settore bancario, a causa dell'effetto coronavirus. E se la Borsa scivola, lo spread sale, fino a quota 145, in aumento di 6 punti base rispetto alla chiusura di venerdì.

Lo scorso anno il PIL italiano ha faticato a crescere e si è addirittura contratto dello 0,3%, entro la fine del 2019. Le preoccupazioni crescono ora, non solo per il modo in cui l'economia italiana - la terza più grande dell'Eurozona - affronterà l'epidemia, ma anche per il suo peso oltreconfine.

A gettare acqua sul fuoco, Francesco Daveri, docente di macroeconomia all'università Bocconi. "Non è possibile stimare il danno del coronavirus oggi - ci dice - dipenderà da quanto lunga sarà la crisi.

Nell'immediato, gli italiani usciranno meno a cena, prenderanno un numero inferiore di caffé al bar, ma faranno spese più consistenti al supermercato e l'effetto sul netto sarà quasi zero".

Ma a preoccupare è un settore in particolare. "Se la crisi sarà risolta entro il primo trimestre dell'anno - dice ancora Daveri - le conseguenze peggiori saranno quelle sofferte dal settore del turismo".

Intendendo non solo il settore alberghiero e della ristorazione, ma anche, solo per fare qualche esempio, trasporti, aerei e treni.

La contrazione del turismo comporta anche un calo degli acquisti, cosa che va comunque a nuocere al made in Italy, in generale. Ma non è tutto per Daveri: anche gli accessori di lusso ne soffriranno. Infatti diminuiranno gli acquisti cinesi di quei beni destinati alla classe medio alta.

Daveri è ottimista sul controllo dell'infezione e per il momento non crede che ci saranno ripercussioni sulla zona euro. "Ritengo che il governo italiano e i governi europei stiano facendo quel che devono per contenere la diffusione del virus".

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