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Libia, rotta la tregua. L'UE si divide sull'operazione Sofia

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Libia, rotta la tregua. L'UE si divide sull'operazione Sofia
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L'accordo per il cessate il fuoco in Libia è solo un ricordo. Mentre a Bruxelles l'Unione europea si divide sull'eventuale riedizione dell'operazione Sofia non per soccorrere i migranti ma per sorvegliare l'embargo sulle armi alla Libia, sul terreno infuriano i combattimenti. Il rappresentante per la politica estera europea Borrell lo ammette :

"Abbiamo appena ricevuto una lettera dal signor Salamé, rappresentante speciale delle Nazioni Unite, in cui si spiega che il cessate il fuoco non è più attuato e che la tregua è stata violata, l'embargo sulle armi è stato violato e si continua a combattere, Tuttavia il processo politico di Berlino è ancora attivo, ma la situazione sul terreno è davvero pessima".

Lo stesso Borrell ha poi riconosciuto che per una intesa sul rilancio dell'operazione Sofia non ci sono le condizioni. Alcuni paesi come l'Austria si mostrano disponibili a una iniziativa centrata sul controllo dell'embargo, dicendosi fermamente contrari ad azioni umanitarie per il savataggio dei profughi che tentano di lasciare la Libia.