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Messico-USA: il muro anti-migranti piegato dal forte vento

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Immagini Heriberto Reyes
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Il muro anti-migranti che divide Stati Uniti e Messico (e Trump dai democratici) non ha retto alle violente raffiche che hanno riguardato le città di Calexico e Mexicali fra i due Stati: in quella parte della struttura, ancora in costruzione, le barriere d'acciaio alte 9 metri si sono piegate.

Il forte vento che viaggiava a circa 60 km/h ha piegato i pannelli metallici non ancora stabilizzati dalle strutture in cemento armato, fortunatamente senza lasciare feriti e creare danneggiamenti altri.

L'agenzia americana per la protezione delle dogane e delle frontiere ha fatto sapere che i funzionari locali di Mexicali hanno dirottato il traffico dall'area ove è avvenuto l'incidente e che sta lavorando con il governo messicano affinché sia ripristinata la parte di muro quasi divelta.

L'acciaio al posto del cemento, voluto dal presidente Trump per contenere i costi, è lungo 3 mila km e desta tuttora molte critiche incontrando anche diversi ostacoli per la sua relizzazione. Il disco verde all'uso di fondi del Pentagono per la barriera, 3,6 miliardi di dollari, è stato dato da una corte d'appello americana nei giorni scorsi, corte che a sua volta ha ribaltato una decisione contraria di una corte di grado inferiore, anche se il nuovo via libera è ancora impugnabile.